martedì 18 settembre 2012

Sanità, tra commissari e politica locale. Nagni: "L’IdV dice no al gioco del conflitto di competenze"

"L’Italia dei Valori ribadisce la propria posizione di grande rispetto dell’attività del commissario alla sanità molisana , Filippo Basso e non è disponibile a prestare il fianco ad una discussione circa le sue competenze".









Si è così espresso il segretario dell’IdV Molise, Pierpaolo Nagni in merito alla discussione aperta dall’assessore alla sanità e da alcuni componenti del consiglio regionale circa la necessità di una consultazione da parte dello stesso commissario Basso con l’assessore regionale al ramo e l’assise tutta per poter meglio operare per la definizione di una politica sanitaria che soddisfi realmente i bisogni del territorio.

Vale la pena di ricordare  - ha sottolineato Nagni -come il commissariamento della Sanità  molisana sia nato da una cattiva gestione da parte del governo Iorio e da una situazione di indebitamento alla quale lo stesso Iorio, prima come governatore e poi come commissario, non ha saputo mettere freno.

La domanda che ora viene da porsi è: "Ma come mai le polemiche nascono soltanto ora che le sorti della Sanità molisana sono state affidate a Filippo Basso? E perché fino a quando il ruolo di Commissario ad Acta è stato ricoperto da Michele Iorio ogni atto sembrava giusto e funzionale alla stessa parte politica che oggi è fortemente critica"?

Alla luce delle dichiarazioni di alcuni esponenti del centro-destra molisano e alla luce della nota che Di Sandro ha inoltrato al ministro Balduzzi, evidenziando criticità tanto di ordine metodologico che di ordine contenutistico nella direttiva per la redazione dell’atto aziendale Asrem trasmessa da Basso e Rosato, il segretario IdV ha precisato come  esprimere un proprio parere rappresenti un legittimo diritto per la Regione.

"Il consiglio regionale  deve essere consapevole dei suoi poteri. In questo caso però – ha spiegato -  aldilà di una linea di indirizzo generale non può andare".

"I commissari hanno il potere sostitutivo, in nome del governo nazionale di adottare ogni atto necessario per la formulazione e l’attuazione del piano sanitario regionale. Siamo convinti  - ha continuato Nagni  - che, dopo il lavoro autonomo dei commissari nazionali, ad occuparsi della sanità molisana dovrà essere un nuovo governo regionale capace di indicare chiaramente la strada da seguire. Una strada che sia scevra dalle accelerazioni e dalle successive marce indietro che hanno caratterizzato la gestione del settore in questi anni e che metta al centro della discussione il diritto alla salute e all’assistenza del cittadino.

L’Italia dei Valori al gioco del conflitto di competenze non ci vuole stare. Ecco perché  - ha concluso il segretario del partito - non appoggeremo in alcun modo azioni o discussioni che vadano, in qualche modo, ad interferire con l’operato o le competenze del commissario ad acta  Filippo Basso del sub commissario Rosato".

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