martedì 18 settembre 2012

MoliseCittà: Regione Molise tra sperperi e sprechi

Occorre fare subito chiarezza sugli sprechi e sugli sperperi che qualcuno ipotizza alla Regione Molise, che invece perde tempo nell’approvare la riduzione dei consiglieri da 32 a 20, così come sancito dalla attuali norme statali.








Oggi scoppia con violenza il nuovo maxi scandalo degli sperperi della casta, evidenziati dalle recenti notizie di cronaca sul Consiglio regionale del Lazio e sulla presunta corruzione ai vertici della Giunta regionale della Lombardia, ma non sono certamente queste due regioni a detenere il monopolio del malcostume politico. Perchè i più sono convinti che le regioni italiane sono quasi tutte toccate dal marcio del clientelismo e degli sperperi ad esso collegati.

In Molise, non molto tempo addietro, venne fuori una storia di carte di credito adoperate con eccessiva disinvoltura da un noto esponente regionale. Si parlò di spese e di acquisti folli a carico della Regione, e quindi di noi cittadini oppressi da tasse e sovrattasse locali, ma poi la cosa è finita sotto silenzio. E la gente non ha più capito se quel politico regionale avesse effettivamente abusato dei suoi privilegi, oppure se fosse  stato ingiustamente vittima di una campagna denigratoria per scopi elettorali.

Ma l’elenco degli sperperi non riguarda solo un possibile abuso con le carte di credito e le missioni. Anche l’assunzione di autisti, portaborse e funzionari che prima delle elezioni facevano da tuttofare per certi noti personaggi della casta regionale, le consulenze alle stelle destinate anche a corsi professionali per "preparatori di parrucche" e per ripopolare fiumi e torrenti dai gamberi, le missioni del tutto inutili in Italia o all’estero per congressi che servono solo a banchettare, gli alberghi a quattro o cinque stelle, le suite di lusso presidenziali, le bottiglie di vino da 500 euro cadauna, sono tutte spese folli da eliminare. 

Fino a pochi anni addietro girava il mondo a spese degli enti pubblici molisani anche un ex professore di scuola media con tanto di moglie al seguito, con la scusa che era una "figura di chiaro valore intellettuale". Lo portarono gratis anche in America, dove spesso si sono recate pletoriche delegazioni di assessori e consiglieri di palazzo Moffa, ma anche di palazzo Magno, sede della provincia di Campobasso, e della consorella provincia di Isernia. Ora ci tagliano pensioni e stipendi, sanità e servizi, ma per cosa? Per pagare miliardi di euro di spese folli delle Regioni, Molise incluso.

Agostino Rocco – MoliseCittà

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