martedì 18 settembre 2012

SEL Molise sul movimento dei sindaci. Paglione condivide le loro preoccupazioni

"E' un’occasione di arricchimento purché alla fine si trovi una sintesi e non sia motivo di disgregazione".











C’è grande attenzione alle questioni poste dai sindaci rispetto al rischio di una deriva autoreferenziale della politica molisana. È di questi giorni, infatti, la notizia della nascita di un nuovo movimento all’interno del centro sinistra molisano. "Manifesto per il Molise prossimo futuro", questo il nome dato all’iniziativa, nasce per volontà di alcuni sindaci in vista delle elezioni regionali che, Consiglio di Stato permettendo, si terranno a breve.

«Il “Manifesto” dice Candido Paglione, coordinatore regionale SEL Molise, sostiene alcune tesi condivisibili che potranno certamente arricchire il cantiere del centro sinistra molisano. A patto, naturalmente, che l’obiettivo sia quello di aggregare, di unire, di costruire insieme qualcosa e non di disgregare. Solo un centro sinistra unito, moderno, con idee e uomini giusti, infatti, può non solo sconfiggere le destre ma porsi l’obiettivo di governare per affrontare e risolvere i tanti problemi dei molisani».

Tra i primi cittadini che hanno promosso il "Manifesto" anche Gigino D’Angelo, sindaco di Montefalcone, dirigente di SEL e candidato alle scorse regionali che, non a caso, rimarca il concetto: «Il manifesto non è contro il centro sinistra e non vuole essere l’ennesimo movimento per frantumare ulteriormente la coalizione di centro sinistra; rappresenta, invece, il tentativo di spostare il dibattito, ormai logoro in alcuni ambienti del centro sinistra, sui problemi del Molise e dei molisani.

Per questo credo che sia opportuno che la coalizione fissi alcuni punti programmatici irrinunciabili che sono parte dell’essenza stessa di Sinistra, Ecologia e Libertà, partito nel quale mi riconosco pienamente».

«SEL Molise – conclude Paglione – è impegnata con convinzione a dare il proprio contributo programmatico alla coalizione per offrire al Molise un orizzonte possibile di riscatto e di speranza».

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