lunedì 17 settembre 2012

Possibile mai che la Regione Molise, la Provincia e il Comune di Isernia abbiano concesso il patrocinio all’evento "Isernia bombardata" ?

Evento organizzato nel capoluogo di provincia lo scorso 8 settembre da Casapound Isernia e Gioventù Italiana Molise.











Ho posto questa stessa domanda al presidente della Giunta regionale e al presidente del Consiglio regionale in una interrogazione con risposta urgente che ho protocollato in queste ore.

Sarà appena il caso di ricordare che l’apologia del fascismo è reato, previsto dalla legge 645  del 1952 che all’articolo 4 sancisce espressamente "il reato commesso da chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità del disciolto partito fascista" oppure da chiunque “pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo oppure le sue finalità antidemocratiche".

Una norma chiara -  che è pilastro della nostra storia -   che non può essere bypassata anche "solo" concedendo il patrocinio delle Istituzioni democratiche a manifestazioni simili, organizzate da associazioni neofasciste.

Eppure i  tre loghi delle Istituzioni compaiono sul manifesto che pubblicizza l’evento e sembrano attestare l’avvenuto patrocinio.

Nell’interrogazione  - che ho già regolarmente protocollato -  chiedo ai vertici delle Istituzioni regionali di conoscere se effettivamente tale patrocinio sia stato concesso nel presupposto che l’iniziativa organizzata da Casapound Isernia e Gioventù Italiana del Molise abbia  riguardato attività fascista che, come già ricordato, è riconosciuta come reato dalla nostra Costituzione Italiana.

Se tale patrocinio non dovesse essere stato effettivamente concesso, ho chiesto espressamente  che si proceda all’immediata azione legale nei confronti di chi ha apposto sul manifesto che pubblicizza l’evento i loghi della Regione Molise, della Provincia di Isernia e del Comune di Isernia.

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