Riceviamo e pubblichiamo articolo di Vittorio Monaco su Gruppo Ittierre.
Si comunica agli organi di informazione che, in data 11.09.2012, il sottoscritto è stato audito dall’Organo Commissariale del Gruppo IT Holding nell’ambito dell’attività di vigilanza che i Commissari Straordinari stanno svolgendo in relazione agli adempimenti degli impegni assunti dall’acquirente all’atto della acquisizione della Ittierre.
Nell’incontro ufficiale, in rappresentanza dei Commissari era presente l’Avv. Stanislao Chimenti, in veste di Pubblico Ufficiale, al quale il sottoscritto ha avuto modo di esprimere le proprie perplessità rispetto alla gestione della nuova Ittierre, consegnando una serie di documenti ritenuti utili per individuare le criticità già rappresentate anche agli organi di informazione nelle scorse settimane.
A margine dell’audizione, l’Avv. Chimenti ha però espresso la necessità di chiarire un punto fondamentale dell’intera questione: inequivocabilmente, ha escluso la possibilità di rientro nella gestione societaria dei Commissari Straordinari, perché questa eventualità non è contemplata nel nostro ordinamento giuridico.
Per miglior comprensione del suo ragionamento l’Avv. Chimenti ha rappresentato la circostanza verificatasi per il marchio Ferrè.
In quel caso i Commissari Straordinari hanno riscontrato alcuni inadempimenti agli obblighi sottoscritti con l’atto di cessione da parte del gruppo che ha acquisito il ramo d’azienda.
A questo punto, hanno potuto soltanto iniziare un procedimento per risarcimento danni e, per cautelarsi rispetto alla richiesta monetaria avanzata nei confronti di Paris Group, hanno chiesto il sequestro del marchio "Ferrè".
Ma, ha ribadito Chimenti, come per Ferrè anche per Ittierre è esclusa la possibilità del ritorno dei Commissari nella gestione societaria della nuova Ittierre.
Nel caso, dunque, di un precipitare degli eventi la nuova Società sarebbe trattata alla stregua di una qualsiasi realtà nata ex-novo e svincolata da qualsiasi rapporto con la vecchia gestione.
Nell’incontro ufficiale, in rappresentanza dei Commissari era presente l’Avv. Stanislao Chimenti, in veste di Pubblico Ufficiale, al quale il sottoscritto ha avuto modo di esprimere le proprie perplessità rispetto alla gestione della nuova Ittierre, consegnando una serie di documenti ritenuti utili per individuare le criticità già rappresentate anche agli organi di informazione nelle scorse settimane.
A margine dell’audizione, l’Avv. Chimenti ha però espresso la necessità di chiarire un punto fondamentale dell’intera questione: inequivocabilmente, ha escluso la possibilità di rientro nella gestione societaria dei Commissari Straordinari, perché questa eventualità non è contemplata nel nostro ordinamento giuridico.
Per miglior comprensione del suo ragionamento l’Avv. Chimenti ha rappresentato la circostanza verificatasi per il marchio Ferrè.
In quel caso i Commissari Straordinari hanno riscontrato alcuni inadempimenti agli obblighi sottoscritti con l’atto di cessione da parte del gruppo che ha acquisito il ramo d’azienda.
A questo punto, hanno potuto soltanto iniziare un procedimento per risarcimento danni e, per cautelarsi rispetto alla richiesta monetaria avanzata nei confronti di Paris Group, hanno chiesto il sequestro del marchio "Ferrè".
Ma, ha ribadito Chimenti, come per Ferrè anche per Ittierre è esclusa la possibilità del ritorno dei Commissari nella gestione societaria della nuova Ittierre.
Nel caso, dunque, di un precipitare degli eventi la nuova Società sarebbe trattata alla stregua di una qualsiasi realtà nata ex-novo e svincolata da qualsiasi rapporto con la vecchia gestione.

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