martedì 10 giugno 2014

Isernia. Dipendenti in provincia senza stipendi: la dirigenza si giustifica





In riferimento al mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti dell’amministrazione provinciale di Isernia, giunge in redazione la lettera che stamani il Direttore Generale della provincia Ing. Lino Mastronardi ha inoltrato alla CISL FP Funzione Pubblica Molise; al Presidente; al Segretario Generale; ai Dirigenti; ai revisori dei Conti e per conoscenza al Prefetto di Isernia e alla Corte dei Conti. Questa la missiva:


 <<Alla Vostra nota del 05/06/2014, a firma del responsabile regionale Dott. Ettore Cibelli, in merito al mancato pagamento degli stipendi e alla connessa diffida a provvedere, è  il caso di renderVi partecipi che, a fronte di appositi decreti ministeriali di erogazione dei contributi governativi a sostegno dei servizi essenziali svolti dall’Ente ( in virtù dei quali sono stati approvati i bilanci della Provincia, n.d.r.) si è generata nel tempo la riduzione progressiva delle corrispondenti liquidità. Ciò ha, consequenzialmente, creato uno scompenso di cassa di circa 20.000.000,00 di euro a partire dal 1997. A poco è valso il ricorrere all’anticipazione di tesoreria, nei limiti delle possibilità legislative, in quanto lo scompenso obbiettivamente via via nel tempo ha generato un saldo negativo di gran lunga superiore all’anticipazione stessa.
Stante il rispetto degli equilibri dei bilanci in termini di competenza, nonché l’obbligo di esercitare effettivamente i servizi istituzionali (taglio erba, piano neve, manutenzione edifici scolastici, centro per l’impiego, ecc.) risulta impossibile ottemperare allo svolgimento delle attività lavorative per erogare i servizi a favore della popolazione in mancanza di giusta liquidità a garanzia dei contratti, delle forniture e degli appalti.
Si conferma la totale disponibilità e per ogni approfondimento a riguardo e per riattivare immediatamente il regolare “flusso gestionale”, non appena le casse dell’Ente fruiranno delle liquidità inerenti i decreti ministeriali di contribuzione governativa.
E’ importante a tale riguardo renderVi partecipi altresì che, a seguito di apposita richiesta della Provincia, la Corte d’Appello di Campobasso ha emesso decreto ingiuntivo regolarmente notificato, presso il Ministero dell’Interno, Avvocatura Generale dello Stato e all’Avvocatura Distrettuale dello Stato a Campobasso, al fine dell’immediato pagamento dei contributi>>.

Non vi sono specifiche in base alla missiva sui tempi di erogazione. Con questa lettera, l’Amministrazione provinciale vuole giustificare il suo operato e la mancanza dell’erogazione delle spettanze, non rilasciando giustifiche sul motivo per cui avendo una banca di riferimento (Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio) non vi possa essere un’anticipazione di cassa da parte dell’istituto di credito e per quale motivo. Possibile che l’assessore al Bilancio della Provincia Mario Lombardi che è anche dipendente di tale banca e ha di persona, voluto fortemente nel passato che l’amministrazione provinciale avviasse un rapporto di collaborazione con tale istituto di credito, sia silente in un momento dove vi è necessità di credito?  
Molti dipendenti sono basiti sulla questione e nei corridoi blaterano e lanciano invettive: possibile che quando c’è stato da avere, la banca era aperta a piene mani ed oggi che dovrebbe dare si è chiusa a riccio?




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