martedì 10 giugno 2014

Fiaccolata a favore dell’ospedale di Venafro



Il Set pro S.S. Rosario è stato allestito e girato. Pochi figuranti, ma grandi aspirazioni di attori, sceneggiatori e registi.

Il set cinematografico della protesta è stato ieri sera allestito davanti la sede del S.S. Rosario di Venafro. All’ospedale c’erano tutti, dal commissario al sacrestano; all’ospedale c’erano tutti in piedi con il cero in mano, ma mutuando De Andrè: in verità non erano in molti. Circa 300 persone su una popolazione residente di 10.000 abitanti, è quindi solo il 3% dei residenti a Venafro a cui stanno a cuore le sorti del nosocomio cittadino. Nonostante il risalto mediatico, davvero poca cosa sulla maggioranza di un 97% di abitanti che se ne infischiano se il S.S. Rosario ha perso anche il reparto di ortopedia che da oggi migra verso il Veneziale di Isernia. Sul set, impegnati nel lungo cordone umano, allestito per circa un centinaio di metri lungo la strada, su entrambi i lati della carreggiata, partendo dall’ingresso dell’ospedale, in  direzione Cassino, la stragrande maggioranza degli operatori sanitari del nosocomio e buona parte del personale amministrativo, oltre ai curiosi più che attenti alla protesta,  hanno approfittato della serata calda pre estiva per recitare da comparse, gratuitamente, sperando che il film abbia successo e si possano rivedere eternati nella pellicola . A guidare la fiaccolata con il ruolo di attore protagonista Gianni Vaccone che da un po’ di giorni si allena nella recitazione e ha dato il meglio di sé nella performance pro ospedale. Dietro le quinte Il M5S con l’esponente cittadino Franco Macerola,  autore della sceneggiatura di un lavoro melodrammatico, in cui in alcune parti vi è l’ispirazione ad un film d’azione. Egli sta tentando, sperando che il finale ancora non scritto, possa avere l’esito di un film americano, di garantirsi tanta notorietà e ottimi incassi al botteghino della politica, in una sua eventuale performance elettorale futura. In regia il Sindaco Antonio Sorbo, consumato regista di pellicole da film d’essai in cui egli stesso protagonista ha catturato consensi nel Venafro film festival comunale e si è autoelargito il sotto premio dell’investitura a coordinatore generale della città dell’olio molisana. Egli punta all’Oscar con la pellicola “S.S. Rosario forever” che potrebbe traghettarlo prima al ruolo di presidente della provincia Pentra, con la nuova normativa, e se il film dovesse rivelarsi un vero successo  al botteghino, tentare anche il salto in regione. Naturalmente, vorrebbe togliere notorietà e successo ai noti registi e attori rappresentanti regionali, che pluripremiati dalla critica, difficilmente permetteranno, l’approprio strumentale e indebito della famosa statuetta con un film già visto dalla critica cittadina. Insomma, nonostante il gran polverone, le aspirazioni di successo personale per i singoli attori della politica locale noti ed emergenti. La serata di ieri si è rivelata solo un mezzo di scarsa visibilità mediatica, non vi erano infatti televisioni regionali. Il S.S. Rosario prosegue nella sua inesorabile dipartita da ospedale primario, con destinazione ancora ignota, mentre subentra l’ombra di un altro ricorso al Tar Molise per bocciare, questa volta in partenza e non al tavolo romano, l’ennesimo piano sanitario regionale: un colossal divenuto più lungo di “ Ben Hur” in cui  ancora si ignora quando potrà essere scritta la parola fine.


Pietro Tonti 

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