A margine del Consiglio comunale monotematico, l'Assessore Scarabeo lascia le proprie considerazioni sulla sanità regionale e sul nosocomio cittadino. "Il mio impegno per Venafro è stato sempre massimo, trasparente e votato al bene della mia città. Venafro ha nel cuore il Santissimo Rosario che rappresenta un pezzo della propria storia."
"Il mio impegno per Venafro è stato sempre massimo, trasparente e votato al bene della mia città, per questo affronto la questione del Santissimo Rosario, senza tornare indietro per ricercare colpe e colpevoli di ciò che è stato, se non per condannare la superficialità e gli anni di ignavia, di quella politica che non ha avuto il coraggio di riorganizzare la rete ospedaliera regionale e che non ha guardato alle reali necessità del territorio ma ai propri tornaconti, politici e forse personali. L'intera città, nel corso di questi ultimi anni, ha portato all'attenzione della classe politica regionale la necessità che il proprio territorio non venisse privato anche dei servizi minimi assistenziali offerti dal Santissimo Rosario.
Oggi, attraverso un dialogo aperto tra cittadino e istituzioni e alla luce di ciò che è stato concordato col Governatore Frattura, il nostro Ospedale continuerà ad esistere ed operare seppure attraverso una rimodulazione della propria offerta sanitaria. Alcuni, tristi, accadimenti che hanno coinvolto il Santissimo Rosario, ci portano a chiedere se non è meglio avere una sanità efficiente e più vicina agli standard massimi di qualità, piuttosto che una insufficiente e non in grado di offrire garanzie minime del diritto alla salute.
Io sono per la sanità pubblica, per questo ho sempre chiesto che l'impostazione della sanità regionale debba passare attraverso l'ottimizzazione dei servizi, specializzando i vari presidi, anche collaborando con la sanità privata, ove necessario, purchè si raggiunga il miglior risultato possibile in termini di qualità delle prestazioni. Il Santissimo Rosario è un pezzo di storia di Venafro che deve restare viva dentro di noi, per questo spero che il confronto continui, con trasparenza e collaborazione fattiva, nella consapevolezza che con unità d'intenti e la ragione al di sopra dei sentimenti, si arrivi a trovare le soluzioni per una sanità migliore per tutti."
Oggi, attraverso un dialogo aperto tra cittadino e istituzioni e alla luce di ciò che è stato concordato col Governatore Frattura, il nostro Ospedale continuerà ad esistere ed operare seppure attraverso una rimodulazione della propria offerta sanitaria. Alcuni, tristi, accadimenti che hanno coinvolto il Santissimo Rosario, ci portano a chiedere se non è meglio avere una sanità efficiente e più vicina agli standard massimi di qualità, piuttosto che una insufficiente e non in grado di offrire garanzie minime del diritto alla salute.
Io sono per la sanità pubblica, per questo ho sempre chiesto che l'impostazione della sanità regionale debba passare attraverso l'ottimizzazione dei servizi, specializzando i vari presidi, anche collaborando con la sanità privata, ove necessario, purchè si raggiunga il miglior risultato possibile in termini di qualità delle prestazioni. Il Santissimo Rosario è un pezzo di storia di Venafro che deve restare viva dentro di noi, per questo spero che il confronto continui, con trasparenza e collaborazione fattiva, nella consapevolezza che con unità d'intenti e la ragione al di sopra dei sentimenti, si arrivi a trovare le soluzioni per una sanità migliore per tutti."
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