mercoledì 11 settembre 2013

Confcommercio su PIL: E' ancora crisi

Allarmante l'andamento della domanda interna. Necessaria una terapia shock di riduzione della pressione fiscale.








Si certifica la gravità della crisi economica che attanaglia il paese. La variazione congiunturale del Pil è stata rivista al ribasso di un decimo rispetto alla stima preliminare, attestandosi a -0,3%: questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sul Pil diffusi dall'Istat.

Ad allarmare – continua la nota - è ancora l'andamento della domanda interna. La variazione reale dei consumi è del -0,4% sul trimestre precedente, quella tendenziale, molto pesante, del -3,3%. Preoccupante è la caduta ininterrotta degli investimenti che si riducono del -5,9% reale rispetto al secondo quarto del 2012.

Quand'anche ci fosse, nell'ultimo trimestre di quest'anno, un rafforzamento del contributo positivo della domanda estera netta – esaltato statisticamente dalla sensibile flessione delle importazioni – si tratterebbe solo di una parziale compensazione della marcata riduzione della domanda per consumi e investimenti. Per modificare le tendenze recessive – conclude l'Ufficio Studi -  non basta puntare sui modesti miglioramenti delle aspettative di famiglie e imprese registrati nei mesi estivi. È necessaria una terapia shock, basata sulla riduzione della pressione fiscale sui redditi delle famiglie e sui fattori della produzione.

Nessun commento: