Ammontano rispettivamente a 680 mila e a 5 milioni di euro i contributi stanziati per la seconda edizione dei bandi del Psr Molise 2007-2013, inerenti le misure 124 e 125, pubblicati lo scorso 31 luglio sul sito web istituzionale ed il 5 agosto, sul Bollettino ufficiale, in edizione straordinaria.
Ad illustrare la portata dei provvedimenti nella mattinata di lunedì, il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, l’assessore regionale alle Politiche agricole e tutela dell’ambiente, Vittorino Facciolla. All’incontro con la stampa ha partecipato anche il dirigente di settore, Giuseppe Pitassi.
"In tempi strettissimi – ha sottolineato il governatore Frattura – abbiamo liberato tutte le risorse congelate in dotazione sul vecchio Psr per pubblicare già oggi sul sito i relativi bandi. Il nostro plauso all’assessore Facciolla che in soli quattro mesi è riuscito a intervenire e programmare iniziative molto attese dai potenziali beneficiari. Abbiamo agito così proprio in virtù della straordinaria risposta già data ai precedenti bandi. Questi sono i risultati di una politica che programma e accompagna, ascoltando istanze che provengono dalle parti interessate".
Finalizzata al sostegno di iniziative di cooperazione tra soggetti economici che partecipano a filiere produttive agricole, agroalimentari e forestali, nello specifico la misura 124 riguarda la creazione e lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e nuove tecnologie e mira alla valorizzazione delle produzioni bioenergetiche, alla cooperazione tra soggetti economici che partecipano in ambito regionale a filiere produttive agricole, agroalimentari e forestali e partner del mondo della ricerca al fine di produrre, ideare e realizzare innovazioni di prodotto e di processo per la valorizzazione delle produzioni molisane nonché alla creazione di modelli organizzativi in grado di concentrare l’offerta dei prodotti agricoli.
"Una misura finalizzata – ha spiegato l’assessore Vittorino Facciolla - alla salvaguardia ambientale intesa come risorsa da proteggere pur nella fruibilità del territorio rurale. Le iniziative finanziate, pertanto, promuovono la tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche superficiali e sotterranee nella regione, la tutela e fruibilità del territorio rurale ed il risparmio della risorsa idrica anche al fine di ridurre gli sprechi ed i processi di degrado".
"Gli obiettivi da raggiungere - ha aggiunto l’architetto Pitassi - sono il contenimento dei costi energetici, la valorizzazione dei sottoprodotti, il miglioramento delle performance ambientali dei processi produttivi, l’investimento massimo ammissibile a contributo è pari ad euro 200.000 a progetto e la partecipazione del Feasr è di euro 160.000, l’80%”. La misura 125, invece, riguarda il miglioramento e lo sviluppo delle infrastrutture in parallelo con lo sviluppo e l’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura.
La dotazione finanziaria della misura si attesta in 5 milioni di euro: 3 milioni e mezzo di euro per le strade rurali e 1.500.000 euro per gli acquedotti. Per la 125, il massimale d’intervento è stato portato a 150.000 euro per intervento e per comune. Di conseguenza un comune può partecipare ad una sola delle azioni previste. “Nella precedente edizione - ha concluso Pitassi- le soglie di investimento massimo previste erano di euro 80.000, 100.000 e 130.000, in base agli abitanti. Ma la strategia non si è rivelata corretta in quanto le strade interpoderali e rurali non sono a servizio della popolazione residente bensì a servizio del territorio e dell’agricoltura".
Il nuovo bando prevede il finanziamento di interventi di risistemazione e messa in sicurezza delle strade rurali interessanti il piano viario carrabile e le opere straordinarie necessarie al ripristino della percorribilità, nonché interventi di costruzione o rifacimento di acquedotti rurali, infrastrutture di servizio alle aree di pascolo per l’abbeveraggio degli animali, soggetti a perdite per vetustà delle tubazioni o per deterioramento causato da dissesti naturali.
Per entrambi i bandi, attivi dal 5 agosto, l’ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature è fissato al 16 settembre 2013. Un tempo ristretto, scaturito tuttavia dalla necessità di dover produrre gli atti concessori entro il termine della programmazione 2014- 2020, fissato al 31 dicembre dell’anno corrente.
"In tempi strettissimi – ha sottolineato il governatore Frattura – abbiamo liberato tutte le risorse congelate in dotazione sul vecchio Psr per pubblicare già oggi sul sito i relativi bandi. Il nostro plauso all’assessore Facciolla che in soli quattro mesi è riuscito a intervenire e programmare iniziative molto attese dai potenziali beneficiari. Abbiamo agito così proprio in virtù della straordinaria risposta già data ai precedenti bandi. Questi sono i risultati di una politica che programma e accompagna, ascoltando istanze che provengono dalle parti interessate".
Finalizzata al sostegno di iniziative di cooperazione tra soggetti economici che partecipano a filiere produttive agricole, agroalimentari e forestali, nello specifico la misura 124 riguarda la creazione e lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e nuove tecnologie e mira alla valorizzazione delle produzioni bioenergetiche, alla cooperazione tra soggetti economici che partecipano in ambito regionale a filiere produttive agricole, agroalimentari e forestali e partner del mondo della ricerca al fine di produrre, ideare e realizzare innovazioni di prodotto e di processo per la valorizzazione delle produzioni molisane nonché alla creazione di modelli organizzativi in grado di concentrare l’offerta dei prodotti agricoli.
"Una misura finalizzata – ha spiegato l’assessore Vittorino Facciolla - alla salvaguardia ambientale intesa come risorsa da proteggere pur nella fruibilità del territorio rurale. Le iniziative finanziate, pertanto, promuovono la tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche superficiali e sotterranee nella regione, la tutela e fruibilità del territorio rurale ed il risparmio della risorsa idrica anche al fine di ridurre gli sprechi ed i processi di degrado".
"Gli obiettivi da raggiungere - ha aggiunto l’architetto Pitassi - sono il contenimento dei costi energetici, la valorizzazione dei sottoprodotti, il miglioramento delle performance ambientali dei processi produttivi, l’investimento massimo ammissibile a contributo è pari ad euro 200.000 a progetto e la partecipazione del Feasr è di euro 160.000, l’80%”. La misura 125, invece, riguarda il miglioramento e lo sviluppo delle infrastrutture in parallelo con lo sviluppo e l’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura.
La dotazione finanziaria della misura si attesta in 5 milioni di euro: 3 milioni e mezzo di euro per le strade rurali e 1.500.000 euro per gli acquedotti. Per la 125, il massimale d’intervento è stato portato a 150.000 euro per intervento e per comune. Di conseguenza un comune può partecipare ad una sola delle azioni previste. “Nella precedente edizione - ha concluso Pitassi- le soglie di investimento massimo previste erano di euro 80.000, 100.000 e 130.000, in base agli abitanti. Ma la strategia non si è rivelata corretta in quanto le strade interpoderali e rurali non sono a servizio della popolazione residente bensì a servizio del territorio e dell’agricoltura".
Il nuovo bando prevede il finanziamento di interventi di risistemazione e messa in sicurezza delle strade rurali interessanti il piano viario carrabile e le opere straordinarie necessarie al ripristino della percorribilità, nonché interventi di costruzione o rifacimento di acquedotti rurali, infrastrutture di servizio alle aree di pascolo per l’abbeveraggio degli animali, soggetti a perdite per vetustà delle tubazioni o per deterioramento causato da dissesti naturali.
Per entrambi i bandi, attivi dal 5 agosto, l’ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature è fissato al 16 settembre 2013. Un tempo ristretto, scaturito tuttavia dalla necessità di dover produrre gli atti concessori entro il termine della programmazione 2014- 2020, fissato al 31 dicembre dell’anno corrente.

Nessun commento:
Posta un commento