Economia italiana senza una direzione di marcia, ripresa tutta da costruire. La conferma di prezzi cedenti ad agosto, seppure con una dinamica positiva al netto degli energetici, suggerisce massima allerta sull'evoluzione a breve della domanda interna per controllare possibili derive deflazionistiche: questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati diffusi ieri dall'Istat.
La riduzione degli occupati in luglio (-35mila unità) - prosegue la nota - si associa all'ennesima contrazione della produzione industriale (-1% congiunturale). Le continue oscillazioni degli indicatori dell'economia reale danno testimonianza di un sistema bloccato che non trova le risorse per ricominciare a crescere. L'attuazione della delega fiscale, attraverso i relativi decreti da mettere subito in campo, può creare – conclude l'Ufficio Studi - le condizioni per un ritorno di fiducia tra le imprese e quindi per un incremento degli investimenti, una condizione indispensabile per tornare a crescere.
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