mercoledì 4 giugno 2014

Senato, Pd: Modello francese possibilità seria e realistica

"Siamo entrati in una fase importantissima del percorso delle riforme. Abbiamo dato mandato al vice presidente Martini di lavorare sugli emendamenti del gruppo.







Lavorerà con i firmatari di ciascun emendamento, cercando di sintetizzarli, in modo da diminuirne il numero per rendere più agevole il lavoro della commissione che questa settimana che lavorerà sull'illustrazione degli emendamenti e la prossima settimana andrà ai voti".

Lo ha dichiarato il presidente dei senatori del PD Luigi Zanda, al termine dell'assemblea del gruppo sulle riforme istituzionali. Il presidente dei senatori ha definito come "una possibilità seria" l'adesione al modello francese di designazione dei senatori, così come "è una prospettiva molto realistica" che si possa arrivare al sì dell'aula entro giugno.

"Credo che in commissione Affari costituzionali si possa fare un buon lavoro sulla riforma del Senato e del Titolo V. Ora vedremo gli emendamenti presentati dai gruppi ma io penso che, a partire dal testo base del governo, siamo vicini ad una buona riforma". Così Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato nel suo intervento all'assemblea del gruppo PD.

"Come relatore, insieme a Roberto Calderoli -ha aggiunto- presenterò una serie di emendamenti su cui penso si possa trovare un accordo ampio e che raccolgono orientamenti ampiamente condivisi emersi dalla discussione in commissione. E' evidente però che per la composizione e i numeri del Senato, per far sì che si possa giungere in tempi congrui all'approvazione in commissione del testo da portare in aula serve innanzi tutto che la maggioranza e il Pd, principale partito di governo, siano compatti".

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