mercoledì 16 ottobre 2013

Il Consiglio di Stato conferma la propria carenza di giurisdizione, Iorio resta sospeso dal Consiglio Regionale

Anche il Consiglio di Stato ha condiviso la tesi degli avvocati Pino Ruta e Margherita Zezza in merito alla sospensione dell'esponente regionale del Popolo della Libertà, Michele Iorio, dal Consiglio Regionale del Molise in applicazione delle più recenti normative introdotte dalla cd. Legge Severino ed all'ingresso nel Consiglio Regionale del loro assistito Nico Romagnuolo.








Ed infatti, con ordinanza cautelare n°4022/2013, i giudici di Palazzo Spada, chiamati a pronunziarsi sull'appello promosso dal consigliere Iorio, hanno confermato la propria carenza di giurisdizione, respingendo nuovamente il ricorso con il quale Michele Iorio aveva impugnato il provvedimento che lo aveva sospeso dalla carica di consigliere regionale del Molise e dando ragione al consigliere Romagnuolo assistito dallo studio legale Ruta.

Pertanto, a nulla sono valse le censure articolate anche in merito a profili di presunta incostuzionalità della legge Severino sui quali si concentra e si divide, attualmente, l'opinione pubblica anche ai fini della risoluzione di altre questioni promosse presso altre istituzioni, inclusa quella facente capo all'esponente del Popolo della Libertà.


                                                                                                                                         Avv. Pino Ruta

                                                                                                                             Avv. Margherita Zezza

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