Quasi 18mila le assunzioni non stagionali in meno rispetto al 2012. Cali più forti nelle micro e medio-grandi imprese, entrate quasi dimezzate al Sud.
La contrazione maggiore del fabbisogno di lavoratori immigrati interessa più il comparto dei servizi, dove quest’anno sono previste 13.430 assunzioni in meno rispetto al 2012 (-31,7% in termini relativi) e meno quello dell’industria che, complessivamente, riduce di 4.180 unità il suo fabbisogno (-22,9% sull’anno precedente). E’ da notare come di queste ultime, ben 2.940 (il 70,3%) si riferiscono al solo settore delle costruzioni che, nel confronto con il 2012, segnala una riduzione del proprio fabbisogno di manodopera immigrata del 35,5%.
Queste, in sintesi, le principali risultanze dell’indagine annuale sulla domanda di lavoro immigrato non stagionali per il 2013, segnalato dalle imprese italiane dell’industria e dei servizi e rilevato attraverso il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.
Queste, in sintesi, le principali risultanze dell’indagine annuale sulla domanda di lavoro immigrato non stagionali per il 2013, segnalato dalle imprese italiane dell’industria e dei servizi e rilevato attraverso il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.
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