Alfano: arresto in flagranza per gli stalker. "Abbiamo approvato una serie di norme, tra cui quelle che mirano a prevenire la violenza di genere, a punirla in modo certo e a proteggere le vittime".
Lo ha detto il ministro dell'Interno e vicepremier Angelino Alfano al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera ieri al decreto contro la violenza di genere. "Su questi obiettivi - ha specificato Alfano - insieme con il ministro Cancellieri e il viceministro Guerra abbiamo delineato un quadro normativo che permetta alle forze di polizia di intervenire tempestivamente prima che una condotta violenta venga portata a conseguenze più gravi, o addirittura fatali, di proteggere la vittima, se il reato è stato già commesso, e di prevedere pene più severe per lo stalker e l'arresto obbligatorio in flagranza come per i casi più gravi di violenza".
"Ci siamo accorti che spesso violenze e stalking non rimanevano fatti isolati, ma preludevano a un reato ancora più grave: per questo crediamo di avere realizzato un ottimo risultato, che i cittadini, le donne e i minori che hanno subito queste violenze capiranno bene", ha detto il ministro Alfano, illustrando i 13 articoli del decreto legge: "Viene aumentata la pena di un terzo se alla violenza assiste un minore di 18 anni. E' aumentata la pena se la donna vittima di violenza è in gravidanza ed è prevista anche un’aggravante per lo stalking. Una volta che è stata presentata la denuncia, la querela diventa irrevocabile".
Le norme sul femminicidio approvate, ha continuato il ministro, che ha preannunciato anche una diffusione delle iniziative tramite twitter, prevedono alcuni punti che ritengo particolarmente qualificanti: l'assicurazione dell'assunzione in via protetta di testimonianze e l'arresto obbligatorio in flagranza in caso di maltrattamenti tra familiari e per il reato di stalking. "Come avviene per le vittime di tratta - ha inoltre aggiunto Alfano riferendosi agli stranieri - abbiamo deciso di concedere un permesso di soggiorno per motivi umanitari a quei soggetti che subiscono violenza in Italia".
"Abbiamo voluto ricordare - ha continuato - che c'è una vicenda delicatissima delle molestie, che può riguardare un sistema di relazione definito come 'cyber bullismo': lo abbiamo punito severamente, una scelta molto importante. Viene data alle forze di polizia, su mandato della magistratura, l'autorizzazione di allontanare da casa con urgenza il coniuge o partner molesto che compie violenze. È un'azione preventiva. Siamo poi intervenuti su un altro aspetto di vulnerabilità: spesso la vittima non sapeva più che fine aveva fatto il processo a carico dell'autore della violenza nei suoi confronti. Ora invece la vittima di violenza sarà sempre continuamente informata sul processo a carico e saprà se c'è stata una scarcerazione o il fine pena".
"Questi processi - ha assicurato Alfano - avranno una corsia preferenziale e lo Stato pagherà sempre l'avvocato alla vittima della violenza, al di là del suo reddito".
"Ci siamo accorti che spesso violenze e stalking non rimanevano fatti isolati, ma preludevano a un reato ancora più grave: per questo crediamo di avere realizzato un ottimo risultato, che i cittadini, le donne e i minori che hanno subito queste violenze capiranno bene", ha detto il ministro Alfano, illustrando i 13 articoli del decreto legge: "Viene aumentata la pena di un terzo se alla violenza assiste un minore di 18 anni. E' aumentata la pena se la donna vittima di violenza è in gravidanza ed è prevista anche un’aggravante per lo stalking. Una volta che è stata presentata la denuncia, la querela diventa irrevocabile".
Le norme sul femminicidio approvate, ha continuato il ministro, che ha preannunciato anche una diffusione delle iniziative tramite twitter, prevedono alcuni punti che ritengo particolarmente qualificanti: l'assicurazione dell'assunzione in via protetta di testimonianze e l'arresto obbligatorio in flagranza in caso di maltrattamenti tra familiari e per il reato di stalking. "Come avviene per le vittime di tratta - ha inoltre aggiunto Alfano riferendosi agli stranieri - abbiamo deciso di concedere un permesso di soggiorno per motivi umanitari a quei soggetti che subiscono violenza in Italia".
"Abbiamo voluto ricordare - ha continuato - che c'è una vicenda delicatissima delle molestie, che può riguardare un sistema di relazione definito come 'cyber bullismo': lo abbiamo punito severamente, una scelta molto importante. Viene data alle forze di polizia, su mandato della magistratura, l'autorizzazione di allontanare da casa con urgenza il coniuge o partner molesto che compie violenze. È un'azione preventiva. Siamo poi intervenuti su un altro aspetto di vulnerabilità: spesso la vittima non sapeva più che fine aveva fatto il processo a carico dell'autore della violenza nei suoi confronti. Ora invece la vittima di violenza sarà sempre continuamente informata sul processo a carico e saprà se c'è stata una scarcerazione o il fine pena".
"Questi processi - ha assicurato Alfano - avranno una corsia preferenziale e lo Stato pagherà sempre l'avvocato alla vittima della violenza, al di là del suo reddito".

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