Secondo i dati Istat, l’inflazione nel mese di luglio subisce un rialzo dell’1,2% e prezzi dei prodotti che compongono il 'carrello della spesa', cioè quelli ad alta frequenza di acquisto, fanno registrare una crescita annua consistente, arrivando al 2%.
Si tratta di dati gravissimi e per certi versi incomprensibili vista la fortissima contrazione dei consumi. Riteniamo si tratti oltre a effetti speculativi sempre presenti anche a ricarichi dovuti a maggiori costi causati anche dall’IMU 2012 su negozi e aziende.
La gravità sta che con queste percentuali, le ricadute sulle famiglie ammonteranno a +708 Euro annui per un nucleo di 3 persone!
Questa crescita di prezzi e tariffe, che denunciamo da tempo, è insostenibile per i cittadini e finisce per pesare sull’intero sistema economico. Attualmente la domanda di mercato è in forte contrazione e, se non si interverrà per controllare l’intollerabile ascesa dei prezzi, l’andamento non potrà che peggiorare.
"In assenza di domanda, il sistema produttivo e imprenditoriale non sarà in grado di uscire dalla crisi e, allo stesso tempo, i minori consumi e la deleteria crescita delle prestazioni in nero avranno pesantissime conseguenze per le casse dello Stato" – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
In questo senso, perciò, occorre uscire dalla indeterminatezza e decidere per eliminare qualsiasi ipotesi di aumento dell’Iva. Inoltre è altrettanto necessario sopprimere l’Imu sulla prima casa (ad esclusione delle abitazioni di lusso), rimodulare la Tares e farla slittare al 2014.
La gravità sta che con queste percentuali, le ricadute sulle famiglie ammonteranno a +708 Euro annui per un nucleo di 3 persone!
Questa crescita di prezzi e tariffe, che denunciamo da tempo, è insostenibile per i cittadini e finisce per pesare sull’intero sistema economico. Attualmente la domanda di mercato è in forte contrazione e, se non si interverrà per controllare l’intollerabile ascesa dei prezzi, l’andamento non potrà che peggiorare.
"In assenza di domanda, il sistema produttivo e imprenditoriale non sarà in grado di uscire dalla crisi e, allo stesso tempo, i minori consumi e la deleteria crescita delle prestazioni in nero avranno pesantissime conseguenze per le casse dello Stato" – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
In questo senso, perciò, occorre uscire dalla indeterminatezza e decidere per eliminare qualsiasi ipotesi di aumento dell’Iva. Inoltre è altrettanto necessario sopprimere l’Imu sulla prima casa (ad esclusione delle abitazioni di lusso), rimodulare la Tares e farla slittare al 2014.

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