A Roma e Milano vendite giù del 20%. "Dopo il calo di Natale, i super-sconti non sono bastati a far riprendere le vendite".
"I saldi invernali non sfuggono all’andamento generale dei consumi: nonostante l’aumento dello sconto praticato dagli esercenti, quest’anno mediamente intorno al 40%, le vendite hanno ottenuto una ripresa moderata e a macchia di leopardo". E’ questo il primo bilancio sull’andamento dei saldi invernali 2013, tracciato da Fismo-Confesercenti, l’associazione di categoria degli esercenti della filiera dell’abbigliamento.
"A Milano e in Lombardia i risultati di questi saldi sono stati negativi, con vendite del 20% inferiori a quelle registrate nello scorso anno. Saldi in perdita anche a Roma e nel Lazio, dove anche la Fismo locale segnala la stessa flessione del capoluogo lombardo, -20%. Risultati migliori si sono registrati in Liguria: dopo un Natale all’insegna dell’austerità, i cittadini liguri hanno approfittato per acquisti importanti, soprattutto capispalla, che solitamente compravano durante le feste.
Nella città di Genova, spiega il Presidente della Fismo provinciale Enrico Malvasi, il trend è stato particolarmente positivo all’avvio del periodo dei saldi, con vendite in crescita del 10-15% rispetto allo scorso anno grazie agli sconti intorno al 40%, per poi stabilizzarsi per tutto il periodo interessato, ma comunque determinando un momento di ripresa ed ottimismo per commercianti e consumatori.
"A Milano e in Lombardia i risultati di questi saldi sono stati negativi, con vendite del 20% inferiori a quelle registrate nello scorso anno. Saldi in perdita anche a Roma e nel Lazio, dove anche la Fismo locale segnala la stessa flessione del capoluogo lombardo, -20%. Risultati migliori si sono registrati in Liguria: dopo un Natale all’insegna dell’austerità, i cittadini liguri hanno approfittato per acquisti importanti, soprattutto capispalla, che solitamente compravano durante le feste.
Nella città di Genova, spiega il Presidente della Fismo provinciale Enrico Malvasi, il trend è stato particolarmente positivo all’avvio del periodo dei saldi, con vendite in crescita del 10-15% rispetto allo scorso anno grazie agli sconti intorno al 40%, per poi stabilizzarsi per tutto il periodo interessato, ma comunque determinando un momento di ripresa ed ottimismo per commercianti e consumatori.
Anche in Toscana, spiega il presidente della Fismo Toscana Franco Frandi, il bilancio è moderatamente positivo: dall’inizio dei saldi si registra una crescita delle vendite del 10% rispetto allo scorso anno.
Secondo un sondaggio condotto nelle prime due settimane di saldi dalla Fismo Emilia Romagna, nella regione il 57% degli esercenti segnala vendite in calo, a fronte di un 35% che segnala andamento piatto e un 8% andamento in crescita.
I clienti hanno comunque fatto acquisti di minore valore: lo scontrino medio si è attestato sui 70 euro (il 20% in meno rispetto allo scorso anno) per il 70% dei negozi. Nell’intero periodo dei saldi, sembrano aver tenuto solo gli accessori e l’abbigliamento per bambini.
Tutti gli altri comparti registrano un calo del 5-10% rispetto ai saldi invernali del 2012, con picchi del -15% registrati a Reggio Emilia.
Secondo un sondaggio condotto nelle prime due settimane di saldi dalla Fismo Emilia Romagna, nella regione il 57% degli esercenti segnala vendite in calo, a fronte di un 35% che segnala andamento piatto e un 8% andamento in crescita.
I clienti hanno comunque fatto acquisti di minore valore: lo scontrino medio si è attestato sui 70 euro (il 20% in meno rispetto allo scorso anno) per il 70% dei negozi. Nell’intero periodo dei saldi, sembrano aver tenuto solo gli accessori e l’abbigliamento per bambini.
Tutti gli altri comparti registrano un calo del 5-10% rispetto ai saldi invernali del 2012, con picchi del -15% registrati a Reggio Emilia.

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