Il nuovo record del tasso di disoccupazione registrato dall’Istat conferma, purtroppo, la gravissima situazione in cui versa il nostro Paese dal punto di vista economico.
La disoccupazione infatti ha raggiunto quota 11,7% - la percentuale più elevata mai registrata dall’inizio delle serie storiche – attestandosi addirittura al 38,7% per quanto riguarda la parte di popolazione di età compresa tra i 15 e i 24 anni.
"Il mondo del lavoro si sta dimostrando sempre più povero di prospettive e opportunità, quindi gli interventi necessari a far ripartire il Paese non possono essere ulteriormente rinviati" – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti (Federconsumatori).
Come abbiamo più volte sottolineato, occorre investire nella crescita e nello sviluppo perché la nostra economia possa uscire dalla spirale depressiva in cui è precipitata. L’elaborazione di un piano di rilancio dell’occupazione, lo stanziamento di fondi per la ricerca e l’innovazione tecnologica e l’introduzione di sostegni per le famiglie a reddito fisso dovranno dunque costituire delle priorità per il prossimo Governo.
E’ inoltre necessario modificare le misure recessive, evitando un ulteriore aumento dell’Iva ed eliminando l’Imu sulla prima casa per le fasce di reddito più basse. Se tali provvedimenti non verranno modificati i consumi non potranno ripartire e il Paese non farà che avvilupparsi in una crisi ancora più profonda.
"Il mondo del lavoro si sta dimostrando sempre più povero di prospettive e opportunità, quindi gli interventi necessari a far ripartire il Paese non possono essere ulteriormente rinviati" – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti (Federconsumatori).
Come abbiamo più volte sottolineato, occorre investire nella crescita e nello sviluppo perché la nostra economia possa uscire dalla spirale depressiva in cui è precipitata. L’elaborazione di un piano di rilancio dell’occupazione, lo stanziamento di fondi per la ricerca e l’innovazione tecnologica e l’introduzione di sostegni per le famiglie a reddito fisso dovranno dunque costituire delle priorità per il prossimo Governo.
E’ inoltre necessario modificare le misure recessive, evitando un ulteriore aumento dell’Iva ed eliminando l’Imu sulla prima casa per le fasce di reddito più basse. Se tali provvedimenti non verranno modificati i consumi non potranno ripartire e il Paese non farà che avvilupparsi in una crisi ancora più profonda.

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