Il 2013 non sarà l'anno della svolta per il lavoro. Per il sud sarà un anno drammatico, mentre tutte le altre regioni vedranno aumentare la quota di senza lavoro.
Secondo i dati a livello territoriale contenuti negli 'Scenari di sviluppo delle economie locali italiane' realizzati da Unioncamere e Prometeia, in Molise il tasso di disoccupazione atteso per l'anno appena cominciato è del 12,9%.
Nel 2012 è stato del 12,2%. Sarà quindi un 2013 ancora difficile per l'occupazione, in particolare nel Mezzogiorno, dove il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi al 17,9%, 6,5 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale, attesa all'11,4%.
E' la Calabria a svettare al top della classifica delle regioni con più disoccupati, con un tasso sopra il 20%, atteso per l'anno appena cominciato: in particolare al 20,6%, seguita da Sicilia (19,6%) e Campania (19,3%). Appena dietro alle tre regioni più depresse, la Sardegna, con il 17%. E poi Puglia (16,1%) e Basilicata (15,6%). Al sud sono attesi tassi che distano anni luce dall'invidiabile 5,8% del Trentino Alto Adige, ma anche di Veneto (7%), Emilia Romagna e Valle d'Aosta (entrambe al 7,5%).
Non male anche il Friuli Venezia Giulia all'8%, la Lombardia all'8,3% e la Toscana all'8,9%, mentre Liguria e Piemonte supereranno il 9% (rispettivamente 9,5% e 9,7%), restando comunque al di sotto della media italiana e ben distanti dai livelli record del sud.
Nel 2012 è stato del 12,2%. Sarà quindi un 2013 ancora difficile per l'occupazione, in particolare nel Mezzogiorno, dove il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi al 17,9%, 6,5 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale, attesa all'11,4%.
E' la Calabria a svettare al top della classifica delle regioni con più disoccupati, con un tasso sopra il 20%, atteso per l'anno appena cominciato: in particolare al 20,6%, seguita da Sicilia (19,6%) e Campania (19,3%). Appena dietro alle tre regioni più depresse, la Sardegna, con il 17%. E poi Puglia (16,1%) e Basilicata (15,6%). Al sud sono attesi tassi che distano anni luce dall'invidiabile 5,8% del Trentino Alto Adige, ma anche di Veneto (7%), Emilia Romagna e Valle d'Aosta (entrambe al 7,5%).
Non male anche il Friuli Venezia Giulia all'8%, la Lombardia all'8,3% e la Toscana all'8,9%, mentre Liguria e Piemonte supereranno il 9% (rispettivamente 9,5% e 9,7%), restando comunque al di sotto della media italiana e ben distanti dai livelli record del sud.

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