giovedì 3 gennaio 2013

Conferenza permanente. Si bocci il Piano Sanitario Regionale

La Conferenza permanente per la programmazione socio-sanitaria sarà chiamata nella riunione del 4 gennaio a esprimersi sulla proposta del Commissario ad Acta Filippo Basso e già inoltrata alle competenti sedi ministeriali che gestiscono di fatto il sistema sanitario molisano per via delle esposizioni debitorie pregresse che nel corso dell’ultimo decennio si sono avvicinate al miliardo di euro.







Ciò premesso e fermo restando che necessitano provvedimenti correttivi tesi a ripianare il deficit gestionale annuale, la bozza predisposta dal Commissario ad Acta non garantisce i livelli essenziali di assistenza, svuota la medicina territoriale pubblica, smantella la rete ospedaliera pubblica, non armonizza il sistema e non interviene efficacemente sulla pletoricità di dirigenze amministrative, di Unità Operativa, di una ridondanza burocratica e di una pervasività della sanità privata che esce rafforzata dal Piano Sanitario in chiave sostitutiva della sanità pubblica.

Non c’è un servizio pubblico a cui è affidata la tutela della salute dei cittadini che si implementa con strutture private di eccellenza e di alta qualità. Ciò che scaturisce dalla proposta è un taglio al sistema pubblico che viene sostituito ipso facto da laboratori, cliniche e studi professionali privati per funzioni ordinarie e non di eccellenza.

L’elemento che desta maggiori preoccupazioni è l’assenza di schede finanziarie esplicative sui costi attuali del sistema e sui costi a regime della sanità regionale al termine del triennio. Così come non ci sono dati epidemiologici su cui fondare l’offerta sanitaria con l’approntamento del piano quale risposta al fabbisogno sanitario regionale.

Per queste ragioni sollecito la Conferenza permanete a bocciare la proposta del Commissario ad Acta avvalendosi anche di audizioni di esperti e operatori sanitari per allegare relazioni tecniche motivate di contrarietà al Piano con la sollecitazione a rielaborare un testo che assicuri il diritto alla tutela della salute per i cittadini molisani.

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