"Otto mesi senza Roberta Ragusa. Dov’è nascosta la «verità»? Perché, ancora, non si trova? Che cosa è successo a Roberta Ragusa? Perché le amiche del cuore della donna scomparsa, non hanno mai creduto la versione della fuga volontaria? Quindi, dov’è, la soluzione del mistero?"
Sono trascorsi più di 240 giorni da quando Roberta Ragusa, la 45enne di Gello misteriosamente scomparve in una notte gelida di gennaio. Otto mesi che proseguono le indagini e ricerche della donna che purtroppo, sembra essere svanita nel nulla. Che fine ha fatto Roberta Ragusa? E’ questa una delle tante e innumerevoli domande che amici, conoscenti e parenti della donna scomparsa, si chiedono da tanto tempo ormai, visto che non credono più la versione dell’allontanamento volontario. Che cosa le sia successo, rimane al momento, un grosso punto interrogativo visto che nessuna traccia, nessun flebile indizio oppure un avvistamento, possa di nuovo, riaccendere i riflettori su questo fatto di vera cronaca italiana che risulta, ancora avvolto nel girone dei misteri. Una donna sparita nel nulla.
Fuggita dalla quotidianità senza dare una valida spiegazione o motivo per ricostruire, pezzo per pezzo, quello che è davvero successo la notte in cui, la povera Roberta Ragusa, forse involontariamente, è scomparsa. La chiave del mistero, si troverebbe proprio all’interno dell’abitazione della donna, che secondo le indagini, non si sarebbe mai allontanata. Quindi, possiamo dedurre che Roberta Ragusa, non sarebbe mai uscita di casa e soprattutto da sola, con addosso solo il pigiama rosa e un paio di scarpette da ginnastica bianche, stando alle dichiarazioni fatte dal marito, la notte in cui tutto sembra essere offuscato da una versione che, purtroppo, non convince coloro che seguono a 360 gradi, il caso. Dove si troverebbe, appunto, la soluzione della sua presunta sparizione, nonostante sono di nuovo riprese le ricerche, ormai da tempo, del suo corpo.
Se la pista da seguire è quella dell’omicidio volontario e dell’occultamento del suo cadavere, la domanda che ricorre maggiormente in questi ultimi mesi è dove è stata nascosta la donna? Perché i suoi poveri resti, ancora non si trovano nonostante sono stati affidati alle ricerche dei cani molecolari, specializzati quest’ultimi, a scovare anche nei punti più oscuri, nascosti e maggiormente impraticabili, tracce ematiche ed ossa umane. Perché le ricerche si sono maggiormente concentrate nelle vicinanze dove la donna abitava fino alla notte in cui è scomparsa? Forse, Roberta Ragusa, si troverebbe proprio lì oppure sono alla ricerca di un indizio per ricostruire gli ultimi istanti di vita della donna. Prove che al momento sono tutte da verificare, fino a quando la donna non verrà ritrovata, viva o morta. A dare voce in capitolo a questo giallo invernale sono gli amici dell’associazione, "Troviamo Roberta Ragusa", uniti entrambi con un unico scopo, trovare appunto, la «verità».
Sapere a tutti i costi, che fine ha fatto la 45enne di Gello, la notte tra il 13 e il 14 gennaio di quest’anno, senza dare più sue notizie. Se si tratta, appunto, di fuga volontaria, perché Roberta Ragusa non si fa viva, almeno contattando i suoi due figli adolescenti, che non li avrebbe, mai e poi mai, abbandonati, lasciati da soli neanche per un giorno. Quindi, una mamma super protettiva che di punto in bianco, chiude la porta di casa e andandosene via senza lasciare nulla che potesse giustificare ad esempio con un biglietto scritto, il motivo della sua presunta sparizione. E poi, perché scappare via, allontanarsi da tutto ciò che aveva costruito con tanta dedizione, con amore come la sua famiglia, i suoi figli e il suo lavoro, senza portare con se, come era di sua abitudine, la borsa e altri oggetti personali di cui non si sarebbe, mai e poi mai, separata? Sappiamo che da diversi mesi e più che Roberta Ragusa era alla ricerca quasi ossessiva dell’identità dell’amante del marito, una relazione extraconiugale che andava avanti da oltre sei anni.
Difatti, la donna qualche giorno prima della sua scomparsa, ci fu uno strano episodio successo proprio all’interno della sua abitazione che la stessa Roberta Ragusa, turbata dell’incidente lo annota come era di sua abitudine, in una pagina della sua agenda riportando di sua mano, una frase che tutt’ora lascia trapelare un qualcosa che può dare una spiegazione plausibile a questo giallo. «Sono caduta dalle scale della soffitta di casa. Tragedia». Perché annotare una cosa tanto rilevante, importante di un fatto che ha spinto la donna di impugnare la penna e di scrivere una breve riflessione personale, prima di scomparire nel nulla? Perché dubitare di una semplice caduta dalle scale della soffitta di casa? Roberta Ragusa si sentiva davvero minacciata, in pericolo di vita tanto da indurla a scrivere una frase così «tragica»? O forse si è trattato soltanto di un banale incidente domestico? Dov’è nascosta la soluzione di questo giallo che da più di otto mesi che la cara Roberta Ragusa, non da più sue notizie?
Forse, la spiegazione di questo mistero si troverebbe, appunto nascosto, in quei luoghi dove la donna quotidianamente frequentava prima di scoprire la verità riguardo il nome dell’amante del marito tanto da causare un vero e proprio «shock», appunto, da scappare? Questo forse giustificherebbe la perdita di memoria, dovuto in seguito dall’incidente domestico, che molti non credono, oppure, Roberta Ragusa è stata vittima di un qualcosa che le ha portato a ciò che da molti mesi, ormai, sono alla ricerca del suo corpo e di una verità che sembra sempre più lontana. Omicidio, suicidio o fuga progettata da tempo, una delle tante ipotesi che al momento sono tutti da verificare nonostante le amiche del cuore della cara Roberta, non credono ancora che la loro amica non si sarebbe mai allontanata dal suo vero unico amore. Cioè i suoi figli. Quindi, dove è nascosta la donna?
Quanto tempo ancora dovremo aspettare per scoprire la verità? Prima o poi, si conoscerà a cosa è andata incontro la donna la notte in cui si sono perse per sempre le sue tracce. Si arriverà ad una svolta? Che mistero si cela dietro la sua sparizione? Perché la cercano nelle zone che confinano con la sua abitazione? Perché cercarla proprio lì? Dov’è Roberta Ragusa? Anzi… che cosa nasconde il marito? Perché, Roberta Ragusa, prima di svanire nel nulla, voleva divorziare? Perché si sentiva un’estranea proprio in casa sua? Cosa pensava il giorno visto che ultimamente, la vedevano sempre più triste, pensierosa e spesso, beccata con gli occhi rossi dal pianto? Su cosa meditava? Perché piangeva? Una risposta che tutti vogliono sapere.
Fuggita dalla quotidianità senza dare una valida spiegazione o motivo per ricostruire, pezzo per pezzo, quello che è davvero successo la notte in cui, la povera Roberta Ragusa, forse involontariamente, è scomparsa. La chiave del mistero, si troverebbe proprio all’interno dell’abitazione della donna, che secondo le indagini, non si sarebbe mai allontanata. Quindi, possiamo dedurre che Roberta Ragusa, non sarebbe mai uscita di casa e soprattutto da sola, con addosso solo il pigiama rosa e un paio di scarpette da ginnastica bianche, stando alle dichiarazioni fatte dal marito, la notte in cui tutto sembra essere offuscato da una versione che, purtroppo, non convince coloro che seguono a 360 gradi, il caso. Dove si troverebbe, appunto, la soluzione della sua presunta sparizione, nonostante sono di nuovo riprese le ricerche, ormai da tempo, del suo corpo.
Se la pista da seguire è quella dell’omicidio volontario e dell’occultamento del suo cadavere, la domanda che ricorre maggiormente in questi ultimi mesi è dove è stata nascosta la donna? Perché i suoi poveri resti, ancora non si trovano nonostante sono stati affidati alle ricerche dei cani molecolari, specializzati quest’ultimi, a scovare anche nei punti più oscuri, nascosti e maggiormente impraticabili, tracce ematiche ed ossa umane. Perché le ricerche si sono maggiormente concentrate nelle vicinanze dove la donna abitava fino alla notte in cui è scomparsa? Forse, Roberta Ragusa, si troverebbe proprio lì oppure sono alla ricerca di un indizio per ricostruire gli ultimi istanti di vita della donna. Prove che al momento sono tutte da verificare, fino a quando la donna non verrà ritrovata, viva o morta. A dare voce in capitolo a questo giallo invernale sono gli amici dell’associazione, "Troviamo Roberta Ragusa", uniti entrambi con un unico scopo, trovare appunto, la «verità».
Sapere a tutti i costi, che fine ha fatto la 45enne di Gello, la notte tra il 13 e il 14 gennaio di quest’anno, senza dare più sue notizie. Se si tratta, appunto, di fuga volontaria, perché Roberta Ragusa non si fa viva, almeno contattando i suoi due figli adolescenti, che non li avrebbe, mai e poi mai, abbandonati, lasciati da soli neanche per un giorno. Quindi, una mamma super protettiva che di punto in bianco, chiude la porta di casa e andandosene via senza lasciare nulla che potesse giustificare ad esempio con un biglietto scritto, il motivo della sua presunta sparizione. E poi, perché scappare via, allontanarsi da tutto ciò che aveva costruito con tanta dedizione, con amore come la sua famiglia, i suoi figli e il suo lavoro, senza portare con se, come era di sua abitudine, la borsa e altri oggetti personali di cui non si sarebbe, mai e poi mai, separata? Sappiamo che da diversi mesi e più che Roberta Ragusa era alla ricerca quasi ossessiva dell’identità dell’amante del marito, una relazione extraconiugale che andava avanti da oltre sei anni.
Difatti, la donna qualche giorno prima della sua scomparsa, ci fu uno strano episodio successo proprio all’interno della sua abitazione che la stessa Roberta Ragusa, turbata dell’incidente lo annota come era di sua abitudine, in una pagina della sua agenda riportando di sua mano, una frase che tutt’ora lascia trapelare un qualcosa che può dare una spiegazione plausibile a questo giallo. «Sono caduta dalle scale della soffitta di casa. Tragedia». Perché annotare una cosa tanto rilevante, importante di un fatto che ha spinto la donna di impugnare la penna e di scrivere una breve riflessione personale, prima di scomparire nel nulla? Perché dubitare di una semplice caduta dalle scale della soffitta di casa? Roberta Ragusa si sentiva davvero minacciata, in pericolo di vita tanto da indurla a scrivere una frase così «tragica»? O forse si è trattato soltanto di un banale incidente domestico? Dov’è nascosta la soluzione di questo giallo che da più di otto mesi che la cara Roberta Ragusa, non da più sue notizie?
Forse, la spiegazione di questo mistero si troverebbe, appunto nascosto, in quei luoghi dove la donna quotidianamente frequentava prima di scoprire la verità riguardo il nome dell’amante del marito tanto da causare un vero e proprio «shock», appunto, da scappare? Questo forse giustificherebbe la perdita di memoria, dovuto in seguito dall’incidente domestico, che molti non credono, oppure, Roberta Ragusa è stata vittima di un qualcosa che le ha portato a ciò che da molti mesi, ormai, sono alla ricerca del suo corpo e di una verità che sembra sempre più lontana. Omicidio, suicidio o fuga progettata da tempo, una delle tante ipotesi che al momento sono tutti da verificare nonostante le amiche del cuore della cara Roberta, non credono ancora che la loro amica non si sarebbe mai allontanata dal suo vero unico amore. Cioè i suoi figli. Quindi, dove è nascosta la donna?
Quanto tempo ancora dovremo aspettare per scoprire la verità? Prima o poi, si conoscerà a cosa è andata incontro la donna la notte in cui si sono perse per sempre le sue tracce. Si arriverà ad una svolta? Che mistero si cela dietro la sua sparizione? Perché la cercano nelle zone che confinano con la sua abitazione? Perché cercarla proprio lì? Dov’è Roberta Ragusa? Anzi… che cosa nasconde il marito? Perché, Roberta Ragusa, prima di svanire nel nulla, voleva divorziare? Perché si sentiva un’estranea proprio in casa sua? Cosa pensava il giorno visto che ultimamente, la vedevano sempre più triste, pensierosa e spesso, beccata con gli occhi rossi dal pianto? Su cosa meditava? Perché piangeva? Una risposta che tutti vogliono sapere.
di Claudio Esposito

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