In un momento in cui il Molise è sulla ribalta nazionale per essere il "leader indiscusso" per i costi della Politica è impossibile non restare allibiti dal fatto che quello che è momentaneamente, e mi auguro ancora per poco, il principale partito molisano perda tempo prezioso in sterili lotte interne che potremmo paragonare a sfide tra "colonnelli" per il controllo del partito.
Mentre il territorio della Provincia di Isernia è investito da una crisi economica e sociale a dir poco preoccupante e che rischia seriamente di aggravarsi con la soppressione della Provincia e la contestuale fuga di importanti uffici pubblici dalla città i vertici del Pdl non trovano nulla di meglio da fare che litigare tra di loro per una poltrona più comoda e un pò di visibilità in più.
Dopo le tensioni del congresso provinciale la "sfida" tra Mazzuto e Di Sandro non è mai terminata ed ha monopolizzato la vita politica Isernina che avrebbe bisogno di politici impegnati a lottare per un territorio e non per un risultato personale.
Si parla di scioglier il Pdl, di riesumare partiti, di cambiare Coordinatori, di rimpasti e contro rimpasti ma dei cittadini chi ne parla? Chi da risposte pratiche ai tanti problemi che affliggono quotidianamente le famiglie?. Nessuno di coloro che dovrebbero farlo e parlo di quelle istituzioni che dovrebbero agire per i cittadini e che invece pensano solo a cose di secondo piano ed agiscono preparandosi, e preoccupandosi, solo dei prossimi appuntamenti elettorali.
Questo disinteresse sfacciato che giunge da quella coalizione che si definisce di centro-destra è soltanto il loro ennesimo gesto di irresponsabilità politica che si va ad aggiungere all’incomprensibile scelta di far commissariare il Comune di Isernia, lasciato de facto impotente in un momento cruciale dove era invece necessario un gesto di responsabilità per avere un Istituzione forte e funzionale per difendere i cittadini di Isernia e l’intero territorio provinciale.
Bisogna dire in modo chiaro che aldilà della propaganda questo Pdl che amministra da anni la Regione Molise e la Provincia di Isernia, e che ormai è arrivato al capolinea, in Molise ancor più che in Italia, ha preferito preoccuparsi solo degli equilibri interni ed ha accantonato il compito che i cittadini gli avevano consegnato.
Bisogna dire basta, questo è un momento cruciale per l’Italia e per il nostro Molise è un vero e proprio punto di non ritorno. Le scelte programmatiche e le azioni che verranno messe in atto in questi mesi necessitano di una classe politica motivata, capace e che guardi davvero al bene pubblico e non a coltivare il proprio orticello.
Ad Aprile molto probabilmente avremo in unico turno Comunali, Regionali e Nazionali e proprio questo "allineamento" elettorale dovrà essere uno stimolo per non considerare più il Molise un "eccezione" delle alleanze ma seguire una linea politica unica, inequivocabile e riformatrice.
Da coordinatore Provinciale di Fli domenica sarò presente ad Arezzo per il lancio dell’iniziativa "Mille per l’Italia", il nuovo progetto politico/sociale che coinvolgerà la società civile ed avrà il compito di rappresentare un alternativa valida alla inefficace classe politica che purtroppo ci troviamo ad avere oggi.
Mi auguro che questo percorso comune che il Presidente Fini ha intrapreso con l’Udc di Casini trovi spazio anche in Molise dove le dichiarazioni di fedeltà assoluta a Iorio, rilasciate da alcuni leader locali, incontrano un crescente dissenso della base democristiana che ben conosce la situazione attuale ed anche i colpevoli di ciò.
Chiedo quindi agli amici dell’Udc di fare uno scatto in avanti e di non attendere oltre perché questa regione, e soprattutto la provincia di Isernia, hanno bisogno di lanciarsi subito in quella che è la sfida decisiva per il futuro. Bisogna essere consapevoli che o vinciamo adesso, e come collettivo, il nostro futuro oppure ci troveremo nel giro di qualche anno a non essere più una regione autonoma in quanto incapace di sostenersi economicamente.
Invito Mazzuto e Di Sandro ad attivarsi per il bene del territorio e non pensare ad antagonismi personali che stanno bloccando tutto con danni incalcolabili.
Dopo le tensioni del congresso provinciale la "sfida" tra Mazzuto e Di Sandro non è mai terminata ed ha monopolizzato la vita politica Isernina che avrebbe bisogno di politici impegnati a lottare per un territorio e non per un risultato personale.
Si parla di scioglier il Pdl, di riesumare partiti, di cambiare Coordinatori, di rimpasti e contro rimpasti ma dei cittadini chi ne parla? Chi da risposte pratiche ai tanti problemi che affliggono quotidianamente le famiglie?. Nessuno di coloro che dovrebbero farlo e parlo di quelle istituzioni che dovrebbero agire per i cittadini e che invece pensano solo a cose di secondo piano ed agiscono preparandosi, e preoccupandosi, solo dei prossimi appuntamenti elettorali.
Questo disinteresse sfacciato che giunge da quella coalizione che si definisce di centro-destra è soltanto il loro ennesimo gesto di irresponsabilità politica che si va ad aggiungere all’incomprensibile scelta di far commissariare il Comune di Isernia, lasciato de facto impotente in un momento cruciale dove era invece necessario un gesto di responsabilità per avere un Istituzione forte e funzionale per difendere i cittadini di Isernia e l’intero territorio provinciale.
Bisogna dire in modo chiaro che aldilà della propaganda questo Pdl che amministra da anni la Regione Molise e la Provincia di Isernia, e che ormai è arrivato al capolinea, in Molise ancor più che in Italia, ha preferito preoccuparsi solo degli equilibri interni ed ha accantonato il compito che i cittadini gli avevano consegnato.
Bisogna dire basta, questo è un momento cruciale per l’Italia e per il nostro Molise è un vero e proprio punto di non ritorno. Le scelte programmatiche e le azioni che verranno messe in atto in questi mesi necessitano di una classe politica motivata, capace e che guardi davvero al bene pubblico e non a coltivare il proprio orticello.
Ad Aprile molto probabilmente avremo in unico turno Comunali, Regionali e Nazionali e proprio questo "allineamento" elettorale dovrà essere uno stimolo per non considerare più il Molise un "eccezione" delle alleanze ma seguire una linea politica unica, inequivocabile e riformatrice.
Da coordinatore Provinciale di Fli domenica sarò presente ad Arezzo per il lancio dell’iniziativa "Mille per l’Italia", il nuovo progetto politico/sociale che coinvolgerà la società civile ed avrà il compito di rappresentare un alternativa valida alla inefficace classe politica che purtroppo ci troviamo ad avere oggi.
Mi auguro che questo percorso comune che il Presidente Fini ha intrapreso con l’Udc di Casini trovi spazio anche in Molise dove le dichiarazioni di fedeltà assoluta a Iorio, rilasciate da alcuni leader locali, incontrano un crescente dissenso della base democristiana che ben conosce la situazione attuale ed anche i colpevoli di ciò.
Chiedo quindi agli amici dell’Udc di fare uno scatto in avanti e di non attendere oltre perché questa regione, e soprattutto la provincia di Isernia, hanno bisogno di lanciarsi subito in quella che è la sfida decisiva per il futuro. Bisogna essere consapevoli che o vinciamo adesso, e come collettivo, il nostro futuro oppure ci troveremo nel giro di qualche anno a non essere più una regione autonoma in quanto incapace di sostenersi economicamente.
Invito Mazzuto e Di Sandro ad attivarsi per il bene del territorio e non pensare ad antagonismi personali che stanno bloccando tutto con danni incalcolabili.

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