La scorsa settimana, prima firmataria l'On. Donata Lenzi, è stata presentata un'interrogazione parlamentare urgente al Ministro della Salute, Prof. Renato Balduzzi, sottoscritta anche dagli On.li Paolo Fontanelli, Livia Turco, Luisa Bossa, Andrea Sarubbi, Luciana Pedata e Daniela Sbrollini, sulla situazione di emergenza in cui versa il sistema sanitario molisano.
Con l'atto n. 5-06900 protocollato nella seduta n. 635 della Commissione Affari Sociali (XII) della Camera dei Deputati, è stato posto il problema della sostituzione del Commissario ad Acta per via del debito pro-capite più alto d'Italia e del protrarsi di una gestione che non assicura i livelli essenziali di assistenza, accentua i disagi dei cittadini e non riduce le tasse sui contribuenti e sulle imprese.
Anche sulle vicende dell'Ospedale Veneziale di Isernia finite in cronaca nazionale il 17 maggio scorso sulle pagine del Corriere della Sera, sono stati chiesti chiarimenti al Ministro Balduzzi stante il paradosso di interventi realizzati con scarsa efficienza e mancato raccordo funzionale. Ringrazio l'On. Donata Lenzi che in passato è stata per dieci anni Assessore Regionale alla Sanità in Emilia Romagna, per la sensibilità che mostra verso il nostro territorio e ricordo che la stessa parlamentare mi accompagnò nel settembre 2011 in una ricognizione diretta che facemmo presso alcuni reparti dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso, soffermandoci a parlare con i medici, gli infermieri ed i pazienti di diverse Unità Operative Complesse.
Sulla gestione del sistema sanitario regionale è opportuno che il Consiglio dei Ministri faccia chiarezza con la massima urgenza sulle prerogative affidate al Commissario ad Acta stante l'annullamento delle elezioni del 16 e 17 ottobre, e fermando vari provvedimenti in itinere o già adottati con Decreti Commissariali e con Determine del Direttore Generale dell'Asrem che attengono il Piano Sanitario 2012-2014, la distribuzione dei posti letto per i diversi presidi ospedalieri pubblici e privati, la nefasta ipotesi di smantellamento e svuotamento dell'ospedale Cardarelli di Campobasso, gli elevati incentivi all'esodo erogati al personale prepensionato, le modalità di reclutamento del personale medico ed infermieristico, anche a termine, che eludono il vincolo della procedura concorsuale pubblica, e non da ultimo la carenza di controlli interni esplosi con l'inchiesta sull'assenteismo di massa presso le strutture sanitarie del Basso Molise.
Visto il rilievo delle problematiche esistenti, e considerata la fase istituzionale incerta della Regione Molise, spetta al Consiglio dei Ministri, intervenire per garantire i livelli essenziali di assistenza, una gestione commissariale super-partes, efficace e funzionante, e verificando la possibilità di coinvolgere un Ufficiale dei Carabinieri per la Direzione Generale dell'Asrem così com'è stato fatto in Campania per l'amministrazione delle Asl di Napoli e di Salerno.
Anche sulle vicende dell'Ospedale Veneziale di Isernia finite in cronaca nazionale il 17 maggio scorso sulle pagine del Corriere della Sera, sono stati chiesti chiarimenti al Ministro Balduzzi stante il paradosso di interventi realizzati con scarsa efficienza e mancato raccordo funzionale. Ringrazio l'On. Donata Lenzi che in passato è stata per dieci anni Assessore Regionale alla Sanità in Emilia Romagna, per la sensibilità che mostra verso il nostro territorio e ricordo che la stessa parlamentare mi accompagnò nel settembre 2011 in una ricognizione diretta che facemmo presso alcuni reparti dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso, soffermandoci a parlare con i medici, gli infermieri ed i pazienti di diverse Unità Operative Complesse.
Sulla gestione del sistema sanitario regionale è opportuno che il Consiglio dei Ministri faccia chiarezza con la massima urgenza sulle prerogative affidate al Commissario ad Acta stante l'annullamento delle elezioni del 16 e 17 ottobre, e fermando vari provvedimenti in itinere o già adottati con Decreti Commissariali e con Determine del Direttore Generale dell'Asrem che attengono il Piano Sanitario 2012-2014, la distribuzione dei posti letto per i diversi presidi ospedalieri pubblici e privati, la nefasta ipotesi di smantellamento e svuotamento dell'ospedale Cardarelli di Campobasso, gli elevati incentivi all'esodo erogati al personale prepensionato, le modalità di reclutamento del personale medico ed infermieristico, anche a termine, che eludono il vincolo della procedura concorsuale pubblica, e non da ultimo la carenza di controlli interni esplosi con l'inchiesta sull'assenteismo di massa presso le strutture sanitarie del Basso Molise.
Visto il rilievo delle problematiche esistenti, e considerata la fase istituzionale incerta della Regione Molise, spetta al Consiglio dei Ministri, intervenire per garantire i livelli essenziali di assistenza, una gestione commissariale super-partes, efficace e funzionante, e verificando la possibilità di coinvolgere un Ufficiale dei Carabinieri per la Direzione Generale dell'Asrem così com'è stato fatto in Campania per l'amministrazione delle Asl di Napoli e di Salerno.

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