A segnalare questa situazione di "grave degrado", l'associazione "Il nostro quartiere San Giovanni" che si è rivolta al sindaco, Luigi Di Bartolomeo, chiedendo un suo intervento.
Da alcune settimane alcuni immigrati hanno scelto il viadotto S.Giovanni-Vazzieri come rifugio notturno. Una situazione assolutamente insostenibile.
Di giorno chiedono l'elemosina dinanzi ai supermercati cittadini, la notte si riuniscono sotto i piloni del viadotto che collega il quartiere S.Giovanni a Vazzieri. Nonostante il freddo pungente di questa primavera, hanno sistemato alla buona alcuni materassi e qualche coperta, ma hanno anche accumulato una quantità di rifiuti abbandonati all'aria aperta, e lo spettacolo è tutt'altro che edificante.
Per i bisogni corporali, poi, usano i cespugli che circondano il percorso pedonale dello Scarafone. Nelle serate più fredde, poi, accendono un fuco per riscaldarsi. L'emergenza è anzitutto umanitaria, poiché non è accettabile che queste persone vivano in condizioni così disagiate, ma anche igienica (i rifiuti accumulati si moltiplicano, e il cattivo odore si diffonde) e di pubblica sicurezza, perché il percorso pedonale è attraversato da diversi cittadini.
Di giorno chiedono l'elemosina dinanzi ai supermercati cittadini, la notte si riuniscono sotto i piloni del viadotto che collega il quartiere S.Giovanni a Vazzieri. Nonostante il freddo pungente di questa primavera, hanno sistemato alla buona alcuni materassi e qualche coperta, ma hanno anche accumulato una quantità di rifiuti abbandonati all'aria aperta, e lo spettacolo è tutt'altro che edificante.
Per i bisogni corporali, poi, usano i cespugli che circondano il percorso pedonale dello Scarafone. Nelle serate più fredde, poi, accendono un fuco per riscaldarsi. L'emergenza è anzitutto umanitaria, poiché non è accettabile che queste persone vivano in condizioni così disagiate, ma anche igienica (i rifiuti accumulati si moltiplicano, e il cattivo odore si diffonde) e di pubblica sicurezza, perché il percorso pedonale è attraversato da diversi cittadini.

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