lunedì 1 settembre 2014

Operazione 'Campo praticabile'. Alfano: «Nasce per dare un calcio alla violenza e aprire gli stadi alla gente, agli appassionati, agli sportivi, alle famiglie»


Parte l'operazione 'Campo praticabile': un complesso di strategie messe a punto per il Campionato di calcio. Le iniziative, mirate alla sicurezza negli stadi, sono state presentate nel corso del vertice tenuto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, con il Capo della Polizia e i responsabili della Task Force e dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.



Il ministro Alfano, al termine del vertice, ha affermato: «'Campo praticabile' nasce per dare un calcio alla violenza e aprire gli stadi alla gente, agli appassionati, agli sportivi, alle famiglie. Sono convinto che tutti i tifosi sapranno cogliere le nuove opportunità, facendo squadra con le Forze dell’Ordine per bandire dal calcio ogni forma di violenza o discriminazione. Il campo di calcio e' il palcoscenico dello sport e non un campo di battaglia. Mi aspetto che i tifosi bandiscano ogni eccesso, di cui  qualche segnale negativo si è manifestato  nella fase di preparazione al campionato. Gli incidenti della scorsa stagione, infatti, non dovranno assolutamente accadere - ha sottolineato il ministro Alfano - altrimenti scatteranno le misure di rigore che il governo ha rafforzato durante la pausa estiva».

Oltre 4000 operatori delle Forze dell’Ordine scesi in campo - già da questo week-end calcistico - con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli oltre 12.000.000 spettatori che, anche per il campionato appena iniziato, sono attesi negli stadi del calcio professionistico per l’intera stagione.

Saranno quasi 200.000 gli operatori delle Forze dell’Ordine che si prevede di impiegare nel corso del campionato, tra i quali ben 100.000 appartenenti ai Reparti inquadrati delle Forze dell’Ordine, che verranno movimentati su tutto il territorio nazionale per consentire alle Autorità di Pubblica Sicurezza delle singole province di fare svolgere, nelle migliori condizioni, le gare in programma.

Il dispositivo di sicurezza è stato pianificato nel corso di 3 riunioni tenute, nel mese di agosto, dall’Osservatorio che ha individuato, tra le gare in programma, 3 incontri di massimo rischio: 1 di serie A (Atalanta - Verona Hellas), 1 di serie B (Perugia - Bologna) e 1 del mondo dilettantistico (Agropoli - Cavese). Sono però 55 le partite che il centro nazionale di informazione per le manifestazioni sportive - CNIMS del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, terrà sotto osservazione dagli Uffici del Viminale, in stretto raccordo con i Questori delle Province interessate. Non solo il calcio professionistico, ma anche 5 gare dilettantistiche, delle migliaia in programma, richiedono un impiego significativo di Forze di Polizia.

Per le gare considerate a massimo rischio non saranno applicate le facilitazioni varate, nell’aprile scorso, dalla Task Force costituita dal ministro dell’Interno,  per introdurre, nell’organizzazione delle società sportive, meccanismi di facilitazione per l’acquisto dei tagliandi, tecnologie avanzate per l’accoglienza e il controllo degli spettatori.

Sono attesi sul campo anche circa 10.000 steward i cui programmi di formazione e di selezione da parte dei club sono stati migliorati proprio grazie alle misure previste dalla stessa Task Force.

Oltre 5.000 persone non potranno acquistare i biglietti per gli incontri di calcio in quanto sottoposte a DASPO e quindi riconosciute come “indesiderate” da tutte le biglietterie che, attraverso uno specifico sistema informatico, sono interfacciate in tempo reale con la banca dati delle Forze di Polizia. Per chi tentasse di aggirare la norma scatterà l’arresto.

Con la pubblicazione del Decreto Legge varato dal Governo l’8 agosto scorso per un più efficace contrasto della violenza negli stadi, le Forze di Polizia potranno fare ricorso a nuovi strumenti  che vanno dal DASPO di gruppo, alla sorveglianza speciale per gli autori di disordini, all’ampliamento della durata del DASPO per i recidivi sino a 8 anni, all’arresto differito in caso di comportamenti razzisti.

Con una direttiva del Capo della Polizia, che ha sensibilizzato tutti i Questori sul provvedimento normativo adottato dal Governo, è stata disposta una linea di incondizionato rigore contro i violenti.

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