mercoledì 6 agosto 2014

Il Pilota del caccia precipitato a Carovilli, iscritto nel registro degli indagati dalla procura Militare di Roma



Proseguono le indagini, per appurare le cause dello schianto dell’Amx dell’aereonautica militare condotto dal capitano collaudatore  carovillese Francesco Sferra e precipitato proprio a ridosso del suo paese di origine nella mattina del primo agosto scorso.



Fino a ieri uomini dell’Aereonautica e Carabinieri, ancora sorvegliavano la zona raccogliendo anche con i secchi i resti minimali del caccia bombardiere disintegrato al suolo. La scatola nera è stata ritrovata e sarà utile a capire cosa abbia determinato il disastroso incidente.

Le indagini che in un primo momento parevano solo interne all’aereonautica militare e alla procura civile di Isernia, sono da ieri al vaglio della procura militare di Roma che ha iscritto il pilota  nel registro degli indagati.
Dai primi dati raccolti si presume possa trattarsi di un’avaria al motore del Caccia ad aver determinato l’incidente aereo.

Il secondo ramo dell’inchiesta dovrà far luce sulla rotta che il pilota molisano aveva intrapreso dall’aereoporto militare di Pratica di Mare (Pomezia) con atterraggio previsto a Treviso.  In questo caso, sempre se le indiscrezioni dovessero essere confermate, il pilota dovrà spiegare per quale motivo si trovasse a sud e fuori rotta rispetto a quella prefissata.

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