L'ultimo rapporto del Censis sullo stato disastroso degli edifici scolastici riconferma l'allarme per la sicurezza e la salute del personale e degli studenti più volte evidenziato dal nostro sindacato.
Occorre passare rapidamente dagli annunci a interventi concreti per avviare progetti di costruzione di nuovi edifici, rimozione dell'amianto, messa in sicurezza e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. Deve essere chiarito quali sono le effettive risorse a disposizione, con quali tempi e con quali procedure di intende operare. Non si può attendere ancora ed assistere impotenti a ritardi nella realizzazione degli interventi. Siamo all'assurdo che dei 500 milioni di euro attivati con le delibere CIPI del 2004 e del 2006 nel 1° semestre 2013 ne erano stati utilizzati solo 143. L'istruttoria dei progetti ha tempi troppo lunghi e non vengono mai chiarite le responsabilità.
La FLC CGIL Molise da anni insiste sulla necessità di mettere in atto azioni di lungo periodo, con risorse certe, esigibili e consistenti per affrontare il problema. In Molise ci sono 422 plessi nei quali i 41.500 gli studenti si recano ogni giorno per fare scuola. Però, ad esempio, nell’anagrafe dell’edilizia scolastica pubblicata dal MIUR a settembre scorso, dei 316 plessi molisani censiti, sui 422 esistenti, risulta che:
· il 91,4% non è stato progettato con normativa antisismica (contro una media nazionale del 55,5%),
· Il 94,% non ha certificato di conformità ( contro una media nazionale del 54,1%),
· l’84,6% non ha il certificato di relazione geotecnica (contro una media nazionale del 53,3%);
· l’83,1% non ha il certificato di relazione geologica, (contro una media nazionale del 52,2%);
· l’82,6% non il certificato di prevenzione incendi;
· il 12,3 % non ha la certificazione per la verifica sismica.
Il 5% degli edifici scolastici della regione è ancora costituito da strutture prefabbricate e provvisorie (Bonefro, Bojano, Venafro). Il 7% delle scuole è ospitato in edifici ad uso promiscuo (condomini, supermercati, ecc.) Ancora: il 6% delle scuole è in affitto. La sola provincia di Campobasso spende per le scuole superiori oltre 2.400.000 euro all’anno che vanno in tasca ai privati. La stragrande maggioranza delle scuole superiori è sfornita di palestra. Solo 1 scuola molisana su 2 è ospitata in edifici in cemento armato. Solo 1 scuola su 5 risulta ospitata in edifici di edilizia recente (meno di 10 anni); 3 su 5 in edifici costruiti prima del sisma dell’Irpinia. Per i soli edifici di pertinenza dei comuni (infanzia, primarie e secondarie di I grado) il 62,9% necessitano d’interventi urgenti di manutenzione contro una media nazionale del 36,5%.
Occorre una cabina di regia per coordinare e monitorare gli interventi, che sia messa nelle condizioni di operare, facendo interagire le diverse responsabilità istituzionali e le autonomie scolastiche. In questo modo si potranno realizzare in breve tempo i provvedimenti necessari.
La FLC CGIL Molise da anni insiste sulla necessità di mettere in atto azioni di lungo periodo, con risorse certe, esigibili e consistenti per affrontare il problema. In Molise ci sono 422 plessi nei quali i 41.500 gli studenti si recano ogni giorno per fare scuola. Però, ad esempio, nell’anagrafe dell’edilizia scolastica pubblicata dal MIUR a settembre scorso, dei 316 plessi molisani censiti, sui 422 esistenti, risulta che:
· il 91,4% non è stato progettato con normativa antisismica (contro una media nazionale del 55,5%),
· Il 94,% non ha certificato di conformità ( contro una media nazionale del 54,1%),
· l’84,6% non ha il certificato di relazione geotecnica (contro una media nazionale del 53,3%);
· l’83,1% non ha il certificato di relazione geologica, (contro una media nazionale del 52,2%);
· l’82,6% non il certificato di prevenzione incendi;
· il 12,3 % non ha la certificazione per la verifica sismica.
Il 5% degli edifici scolastici della regione è ancora costituito da strutture prefabbricate e provvisorie (Bonefro, Bojano, Venafro). Il 7% delle scuole è ospitato in edifici ad uso promiscuo (condomini, supermercati, ecc.) Ancora: il 6% delle scuole è in affitto. La sola provincia di Campobasso spende per le scuole superiori oltre 2.400.000 euro all’anno che vanno in tasca ai privati. La stragrande maggioranza delle scuole superiori è sfornita di palestra. Solo 1 scuola molisana su 2 è ospitata in edifici in cemento armato. Solo 1 scuola su 5 risulta ospitata in edifici di edilizia recente (meno di 10 anni); 3 su 5 in edifici costruiti prima del sisma dell’Irpinia. Per i soli edifici di pertinenza dei comuni (infanzia, primarie e secondarie di I grado) il 62,9% necessitano d’interventi urgenti di manutenzione contro una media nazionale del 36,5%.
Occorre una cabina di regia per coordinare e monitorare gli interventi, che sia messa nelle condizioni di operare, facendo interagire le diverse responsabilità istituzionali e le autonomie scolastiche. In questo modo si potranno realizzare in breve tempo i provvedimenti necessari.

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