venerdì 7 marzo 2014

Isernia, al via oggi la tre giorni del Coordinamento Donne Acli

Arriveranno nel pomeriggio di oggi venerdì 7 marzo e saranno a Isernia fino a domenica 9 marzo, le circa trenta donne del Coordinamento nazionale Donne Acli che, per celebrare la giornata internazionale della donna, hanno scelto Isernia come luogo di incontro e di riflessione sul difficile rapporto tra vita familiare e lavorativa che ancora oggi pone le donne in una condizione di disparità nel mondo del lavoro rispetto agli uomini.







Alle 18 di oggi, venerdì 7 marzo, la delegazione verrà accolta dalle Istituzioni locali nell’elegante hall dell’Antica Dimora 191, nel centro storico di Isernia, dove si terrà l’evento “aperitivo e merletti”, un momento cioè che riservi una speciale accoglienza e finalizzato anche alla presentazione dell’antica città di Isernia alle ospiti provenienti da ogni parte d’Italia.

Domani mattina, sabato 8 marzo, a partire dalle ore 9 e fino alle 13, presso la sala delle conferenze del B&b Il Palazzotto, in p.zza Trento e Trieste, si terrà un incontro dal titolo “Lavoro e famiglia: una conciliazione impossibile?”. Così Agnese Ranghelli, responsabile del Coordinamento Donne delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani: “Sempre più donne quando hanno un lavoro dipendente sono costrette a rinunciarvi - spiega Agnese Ranghelli - proprio perché conciliare la propria attività lavorativa con la cura della propria famiglia, dei propri figli e, sempre più spesso dei genitori, diventa un problema: le donne italiane sono costrette a rocambolesche imprese per incastrare tutti gli impegni della giornata dal lavoro, alla gestione della casa, dei figli, degli affetti.

Concorrere a rimuovere gli ostacoli che impediscono alla persona di dedicarsi positivamente al proprio lavoro senza rinunciare ad una vita completa, promuovere una distribuzione equilibrata del tempo tra vita familiare e vita lavorativa rappresentano i primi fondamentali passi verso la costruzione di una società più serena ed equilibrata, ma anche più sana e produttiva. Insomma, c’è il bisogno di incentivare con misure concrete la possibilità della donna di scegliere se e come entrare nel mondo del lavoro attraverso risposte adeguate, innanzitutto implementando i servizi: asili nido, programmi di assistenza per gli anziani e per la cura dei disabili.

Servizi fondamentali che dipendono da scelte politiche e che devono essere accompagnati da un cambio culturale. Promuovere il lavoro e il protagonismo femminile significa contribuire attivamente a favorire le politiche per la conciliazione e sostenere un importante fattore di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali che si ripropone di fornire strumenti che, rendendo compatibili la coesistenza positiva della sfera lavorativa insieme alla sfera familiare, consenta a ciascun individuo di vivere al meglio i molteplici ruoli che gioca all'interno delle nostre società complesse.

Tali misure interessano non solo le donne, ma anche gli uomini, le organizzazioni, e toccano la sfera privata, ma anche quella pubblica, politica e sociale perché hanno un impatto evidente sul riequilibrio dei carichi di cura all'interno della coppia, dei singoli che si trovano a gestire la cura di famigliari, sull'organizzazione del lavoro, nonché sui tempi delle città e sul coordinamento dei servizi di interesse pubblico. La realizzazione di tali politiche risulta perciò prioritaria per la qualità della vita delle famiglie ed è per questo che oggi, sia a livello nazionale che europeo, sono state avviate molteplici iniziative orientate a favorire la sperimentazione di nuovi modelli di organizzazione del lavoro nonché lo scambio e il radicamento delle migliori esperienze già avviate”.

A coordinare i lavori della tavola rotonda Nadia Falasca, Componente del Coordinamento Nazionale Donne. Presenti anche Alfredo Cucciniello, Responsabile Acli per Pace, Cittadinanza attiva e Servizio Civile e Commissario Acli Isernia, e il Presidente Regionale Acli Molise Sabrina Simone. Un Momento di riflessione spirituale sarà affidato a Padre Elio Dalla Zanna, mentre la presentazione del territorio e l’organizzazione della tre giorni saranno affidati a Barbara Avicolli e Moana Fornaro del Centro Turistico Acli di Isernia.

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