Alte adesioni agli scioperi e grande partecipazione alle cento manifestazioni. Con gli scioperi e le quasi cento manifestazioni che si sono svolte oggi in Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, si è conclusa la settimana di mobilitazione unitaria, promossa da Cgil Cisl Uil, per cambiare la legge di Stabilità.
In tutto il Paese si sono svolte in questi giorni centinaia di manifestazioni e quattro ore di sciopero nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici di tutti i settori, articolato a livello territoriale, proclamato dai sindacati confederali lo scorso 21 ottobre contro la ex legge Finanziaria. E ovunque si sono registrate alte adesioni e una grande partecipazione.
Il segretario generale della confederazione di Corso d’Italia, Susanna Camusso, ha chiuso, oggi, la manifestazione di Milano, in piazza della Scala, annunciando che se non ci saranno risposte la mobilitazione proseguirà. "Non chiediamo mille cose - ha detto il leader della Cgil - ne stiamo chiedendo tre: spostare le risorse di chi ne ha di più verso il lavoro e le pensioni, risanare la spesa pubblica e riaprire la contrattazione nel pubblico impiego.
Non chiediamo la luna. In queste settimane c'è stata, però, disattenzione da parte del governo alle nostre proposte, ma noi non ci fermeremo e se non ci saranno risposte continueremo la mobilitazione. Siamo, infatti, convinti che se non si risponde al problema del lavoro il Paese non ce la farà. Il Paese è allo stremo e ha bisogno di risorse e la legge di Stabilità è in continuità con il passato di questi anni, col risultato che staremo ancora peggio”.
Gli scioperi di oggi hanno fatto registrare un’alta adesione in tutti i settori, dal nord al sud del Paese. Come pure c’è stata una grande partecipazione alle manifestazioni che si sono svolte in quasi cento piazze d’Italia e che hanno visto gli interventi di numerosi segretari nazionali della Cgil: Danilo Barbi a Bari, Vincenzo Scudiere ad Alessandria, Elena Lattuada a Pordenone, Vera Lamonica a Cesena e Serena Sorrentino a Modena.
Le rivendicazioni alla base della mobilitazione di Cgil Cisl Uil, sintetizzate in una piattaforma, mirano a colpire sprechi e rendite per dare più risorse ai lavoratori e ai pensionati. I sindacati chiedono, infatti, misure per diminuire le tasse sui lavoratori e sui pensionati, così come risorse per rivalutare le pensioni, insieme all'adozione di iniziative per affrontare i nodi irrisolti nella Pa e dare efficienza alla spesa pubblica. Il tutto attraverso un dettagliato ventaglio di proposte che mirano, tra le altre cose, al taglio degli sprechi e dei costi della politica. Proposte quindi per cambiare radicalmente la legge di Stabilità e dare così quelle risposte necessarie per far ripartire il Paese.
Il segretario generale della confederazione di Corso d’Italia, Susanna Camusso, ha chiuso, oggi, la manifestazione di Milano, in piazza della Scala, annunciando che se non ci saranno risposte la mobilitazione proseguirà. "Non chiediamo mille cose - ha detto il leader della Cgil - ne stiamo chiedendo tre: spostare le risorse di chi ne ha di più verso il lavoro e le pensioni, risanare la spesa pubblica e riaprire la contrattazione nel pubblico impiego.
Non chiediamo la luna. In queste settimane c'è stata, però, disattenzione da parte del governo alle nostre proposte, ma noi non ci fermeremo e se non ci saranno risposte continueremo la mobilitazione. Siamo, infatti, convinti che se non si risponde al problema del lavoro il Paese non ce la farà. Il Paese è allo stremo e ha bisogno di risorse e la legge di Stabilità è in continuità con il passato di questi anni, col risultato che staremo ancora peggio”.
Gli scioperi di oggi hanno fatto registrare un’alta adesione in tutti i settori, dal nord al sud del Paese. Come pure c’è stata una grande partecipazione alle manifestazioni che si sono svolte in quasi cento piazze d’Italia e che hanno visto gli interventi di numerosi segretari nazionali della Cgil: Danilo Barbi a Bari, Vincenzo Scudiere ad Alessandria, Elena Lattuada a Pordenone, Vera Lamonica a Cesena e Serena Sorrentino a Modena.
Le rivendicazioni alla base della mobilitazione di Cgil Cisl Uil, sintetizzate in una piattaforma, mirano a colpire sprechi e rendite per dare più risorse ai lavoratori e ai pensionati. I sindacati chiedono, infatti, misure per diminuire le tasse sui lavoratori e sui pensionati, così come risorse per rivalutare le pensioni, insieme all'adozione di iniziative per affrontare i nodi irrisolti nella Pa e dare efficienza alla spesa pubblica. Il tutto attraverso un dettagliato ventaglio di proposte che mirano, tra le altre cose, al taglio degli sprechi e dei costi della politica. Proposte quindi per cambiare radicalmente la legge di Stabilità e dare così quelle risposte necessarie per far ripartire il Paese.

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