Di Pietro presenta una mozione: "possibilità di entrate immediate nelle casse della Regione da reinvestire su territorio".
Il Vice Presidente del Consiglio Regionale Cristiano Di Pietro ha depositato ieri una mozione in merito alla Legge regionale n. 9 dell’11 aprile 1997 - "TUTELA, VALORIZZAZIONE E GESTIONE DEL DEMANIO TRATTURI" per impegnare il Presidente della Giunta regionale e la Giunta stessa a verificare lo stato dell’arte del processo di classificazione e alienazione dei suoli tratturali irrimediabilmente compromessi dalla presenza di manufatti e strutture inamovibili https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif
"La ratio della mozione - ha dichiarato il vice presidente Di Pietro - è duplice: da una parte c’è, infatti, la necessità di permettere alla cittadinanza di risolvere un problema ormai inquadrato storicamente e dalle ripercussioni piuttosto disagevoli e, dall’altra, quella di garantire allo stesso tempo un gettito di liquidità immediato nelle casse della Regione. I possessori di immobili siti sui terreni interessati - ha spiegato - si trovano a corrispondere un canone annuale di locazione senza la possibilità di poter definitivamente acquistare il suolo, nonostante su di esso si trovino abitazioni regolarmente accatastate e di loro proprietà.
Avendo già versato negli anni precedenti il canone annuale di locazione, quest’ultimo andrebbe ad essere decurtato dal prezzo finale di alienazione stabilito dall’art. 7 comma 5 della presente legge.
Tutto questo – ha continuato Cristiano Di Pietro - permetterebbe un vantaggio per i proprietari di immobili su terreni tratturali, ma anche un’entrata immediata nelle casse della Regione Molise. Un’entrata - ha concluso - che il Consiglio stesso potrà investire in un momento di grande difficoltà per l’economia del nostro territorio".
"La ratio della mozione - ha dichiarato il vice presidente Di Pietro - è duplice: da una parte c’è, infatti, la necessità di permettere alla cittadinanza di risolvere un problema ormai inquadrato storicamente e dalle ripercussioni piuttosto disagevoli e, dall’altra, quella di garantire allo stesso tempo un gettito di liquidità immediato nelle casse della Regione. I possessori di immobili siti sui terreni interessati - ha spiegato - si trovano a corrispondere un canone annuale di locazione senza la possibilità di poter definitivamente acquistare il suolo, nonostante su di esso si trovino abitazioni regolarmente accatastate e di loro proprietà.
Avendo già versato negli anni precedenti il canone annuale di locazione, quest’ultimo andrebbe ad essere decurtato dal prezzo finale di alienazione stabilito dall’art. 7 comma 5 della presente legge.
Tutto questo – ha continuato Cristiano Di Pietro - permetterebbe un vantaggio per i proprietari di immobili su terreni tratturali, ma anche un’entrata immediata nelle casse della Regione Molise. Un’entrata - ha concluso - che il Consiglio stesso potrà investire in un momento di grande difficoltà per l’economia del nostro territorio".

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