mercoledì 6 marzo 2013

Per l'amministrazione Di Brino l'ambiente non è al primo posto

A che serve stornare dei fondi destinati alle politiche ambientali tramite l'Agenda21 senza avere un progetto definito su cui investirli?








Agenda21 è un progetto attualissimo ed attivissimo. Visitando il sito web (http://www.a21italy.it) ci si può rendere conto di quanti progetti e attività sono stati possibili grazie a questo strumento e soprattutto di quante municipalità aderiscono e con convinzione realizzano idee e percorsi per il risparmio energetico e la tutela ambientale. Non ultimo il Patto dei Sindaci(http://www.pattodeisindaci.eu).

C'è un dettato del Consiglio Comunale che da oltre sette mesi rimane disatteso. All'unanimità il Consiglio ha accolto la nostra mozione sulla promozione delle fonti rinnovabili. La richiesta era di fare un impianto pilota, anche sulla casa comunale, semplicemente a titolo educativo e di esempio per la cittadinanza. Nulla di fatto.

Il Piano Energetico Comunale continua a rimanere nel cassetto. Con delibera di giunta n. 48 del 2011 questa Amministrazione prende atto del documento e chiarisce che compito dell’Ente locale è: l’approvazione di programmi e l’attuazione di progetti per la qualificazione energetica del sistema urbano; l’uso razionale dell’energia; il risparmio energetico negli edifici; lo sviluppo degli impianti di produzione e distribuzione dell’energia derivante da Fonti Energetiche Rinnovabili ed assimilate; altri interventi e servizi d’interesse pubblico volti a sopperire alla domanda di energia utile degli insediamenti urbani.

Inoltre che compito dell'Ente è il percorso partecipativo. E poi taglia i fondi all'Agenda21 che è nata come progetto inclusivo di partecipazione dei cittadini e di tutti i portatori di interesse. Ma soprattutto in tutti questi mesi cosa ha fatto per rendere “attuabile” il Piano Energetico Comunale. Il nulla ovviamente. E intanto gli incentivi svaniscono. Le possibilità di utilizzare i fondi europei per il risparmio energetico non ci sono più. Oltre a tutti i benefici che potrebbero scaturire da una gestione “efficiente” e “attenta” dell'energia. Oltre il danno la beffa.



                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Al SINDACO 

 e, p.c. Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

                                                                                                                                                                                      SEDI

Termoli, 06 marzo 2013


                                                                          INTERROGAZIONE


Oggetto: “Agenda21 – taglio fondi”.


I sottoscritti consiglieri comunali

VISTO l'art. 43, comma 3, del dlgs 267/2000 (Testo Unico Enti Locali) - “Diritti dei consiglieri” che fissa in 30 giorni il termine per le risposte alle interrogazioni;

VISTO l'art. 48, comma 1, del Regolamento del Consiglio Comunale - “Risposta alle interrogazioni” che fissa in 30 giorni il termine per le risposte alle interrogazioni;


PREMESSO CHE con D.G.C. n. 85 del 14.02.2013 l'amministrazione Di Brino “revoca le risorse precedentemente assegnate al processo di Agenda 21 Locale, per eventualmente riproporle, sulla base di una attenta e successiva valutazione da effettuarsi a seguito del progresso della materia a livello nazionale e sovranazionale”;


PRESO ATTO che per il progetto di Agenda21 erano state impegnate le seguenti risorse:

-    € 8.989,00 sul cap. 10738/0 del bilancio 2008, con determinazione dirigenziale n. 1890 del 29.12.2008;

-    € 13.011,00 sul cap. 10738/0 del bilancio 2009, con determinazione dirigenziale n. 1114 del 23.07.2009;

-    € 13.749,00 sul capitolo 10738/0 del bilancio 2009, con determinazione dirigenziale n. 2036 del 31.12.2009;


CONSTATATO CHE Agenda 21 (letteralmente: cose da fare nel 21 sec.) è un ampio ed articolato "programma di azione", scaturito dalla Conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro nel 1992, che costituisce una sorta di manuale per lo sviluppo sostenibile del pianeta da qui al XXI secolo;


CONSIDERATO CHE che ad oggi non è stata realizzata nessuna attività prevista dal progetto di Agenda21 a differenza di tantissime altre municipalità italiane ed europee che la utilizzano a pieno regime per progetti in campo ambientale ed energetico;


CONSIDERATO CHE che la revoca dei fondi non prevede una nuova progettualità in campo ambientale ma un semplice taglio ad un settore importante e prioritario come la tutela ambientale;


SOTTOLINEATO CHE il Consiglio Comunale, a seguito di una nostra mozione, ha approvato all'unanimità nella seduta del 27 luglio 2012 il presente testo:”realizzazione, entro tempi brevi, di almeno un impianto da fonte rinnovabile (fotovoltaico e magari a servizio della casa comunale) che funga da esempio alla cittadinanza e per mezzo del sito internet comunale (www.comune.termoli.cb.it) e di un display informativo comunichi giornalmente i vari dati di risparmio nella produzione di CO2 e di produzione energetica e relativo incentivo economico”;


Tutto ciò premesso, si INTERROGA il SINDACO per sapere:


- I motivi per il quale sono stati tagliati i fondi a questo progetto importante;

- Il perché invece di tagliare tali fondi non li ha riprogrammati contestualmente per una nuova progettualità nel settore ambientale;

- Come mai il Piano Energetico Comunale è ultimato e non viene portato in sede di approvazione;

- Come mai sono passati oltre sette mesi e non viene attuata la delibera approvata in Consiglio Comunale per la realizzazione di almeno un impianto da fonti rinnovabile sulla casa comunale;


i Consiglieri

Paolo Marinucci, Daniele Paradisi, Giuseppe De Lena, Antonio Russo, Mario Di Blasio, Francesco Caruso, Antonio Giuditta

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