Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge sulle modifiche al Titolo V° della Costituzione, ripristinando la supremazia gerarchica dello Stato su Regioni, Province e Comuni, e recuperando alla legislazione esclusiva statale le seguenti materie:
"Coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, le grandi reti di trasporti e di navigazione, la disciplina dell’istruzione, il commercio con l’estero, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia, la disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche e la disciplina generale degli Enti Locali".
Inoltre alcune materie e tra queste il turismo assegnate alle Regioni, tornano a potestà legislativa concorrente.
In pratica si è archiviato il federalismo e si è aperta una nuova fase istituzionale.
Il Molise non deve arroccarsi a tutela di un’indifendibile autonomia, ma al contrario ha il dovere di spingere su un riordino macro-regionale che semplifichi l’assetto della Pubblica Amministrazione sul territorio ma conservi e potenzi i presidi fondamentali dello Stato /Forze dell’Ordine, Ospedali, Scuole, Tribunali, Prefetture, Questure, ecc.).
Su questo aspetto ha avuto ragione l’Associazione "Maiella Madre" che da anni propone la riunificazione con l’Abruzzo, ha ragione Almosava che prospetta la Marca Adriatica col coinvolgimento anche delle Marche, ed hanno visto giusto quelle forze politiche e quei movimenti culturali che con largo anticipo hanno avuto il coraggio di prendere posizione su un argomento delicato, e che spesso è stato liquidato con troppa fretta da parte di commentatori e opinionisti dell’ultima ora.
Nell’allegato articolo apparso oggi sul mensile "Il Bene Comune" esplicito gli argomenti che sono alla base di un progetto per il futuro del quale non bisogna avere paura.
Lo snellimento degli apparati politici, burocratici e amministrativi, non potranno che restituire nuove opportunità ai giovani, alle imprese e alla competitività del nostro territorio.
Inoltre alcune materie e tra queste il turismo assegnate alle Regioni, tornano a potestà legislativa concorrente.
In pratica si è archiviato il federalismo e si è aperta una nuova fase istituzionale.
Il Molise non deve arroccarsi a tutela di un’indifendibile autonomia, ma al contrario ha il dovere di spingere su un riordino macro-regionale che semplifichi l’assetto della Pubblica Amministrazione sul territorio ma conservi e potenzi i presidi fondamentali dello Stato /Forze dell’Ordine, Ospedali, Scuole, Tribunali, Prefetture, Questure, ecc.).
Su questo aspetto ha avuto ragione l’Associazione "Maiella Madre" che da anni propone la riunificazione con l’Abruzzo, ha ragione Almosava che prospetta la Marca Adriatica col coinvolgimento anche delle Marche, ed hanno visto giusto quelle forze politiche e quei movimenti culturali che con largo anticipo hanno avuto il coraggio di prendere posizione su un argomento delicato, e che spesso è stato liquidato con troppa fretta da parte di commentatori e opinionisti dell’ultima ora.
Nell’allegato articolo apparso oggi sul mensile "Il Bene Comune" esplicito gli argomenti che sono alla base di un progetto per il futuro del quale non bisogna avere paura.
Lo snellimento degli apparati politici, burocratici e amministrativi, non potranno che restituire nuove opportunità ai giovani, alle imprese e alla competitività del nostro territorio.

Nessun commento:
Posta un commento