A che punto è l’attuazione del disposto deliberato dall’aula?
Domande queste che continuiamo a porre all’attenzione della Giunta regionale e del management dello Zuccherificio del Molise che, sebbene si affretti a tagliare, continua a percepire – in un momento di evidente e certificata difficoltà - emolumenti da capogiro a fronte di obiettivi condivisi in aula ma mai concretizzati.
Nonostante si paghino profumatamente i dirigenti e i consulenti, nonostante il costo del Cda si aggiri sui 370 mila euro annui (per il presidente Di Rocco 70mila, per il dg Alfieri 240mila e per il vice dg Di Gaetano 60mila), nonostante il collegio sindacale continui a percepire il proprio onorario stabilito sul tariffario dei Dottori Commercialisti, gli obiettivi da raggiungere non sembrano nemmeno visibili all’orizzonte!
La storia dei 28 distaccati dello Zuccherificio, sui quali regna il silenzio governativo, è emblematica e simile alle centinaia di vertenze per il lavoro aperte in questo decennio in Molise.
Lavoratori individuati in base ad un non meglio specificato criterio ai quali è stato notificato il distacco con mutamento di mansioni. Decisione – si ricorda – in assoluto contrasto con l’emendamento proposto dal centrosinistra e votato all’unanimità dal Consiglio regionale; proprio in merito a questo rilevante passaggio - il mancato rispetto del deliberato – assieme ai colleghi dello schieramento abbiamo presentato un atto ufficiale di diffida ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale - protocollato il 10 luglio scorso - con il quale abbiamo richiesto che ogni atto consequenziale all’approvazione del deliberato relativo alla costituzione della new-co dello Zuccherificio sia demandato alla competente Commissione consiliare e alla preventiva discussione e approvazione in Consiglio.
Questa mattina abbiamo presentato un’interrogazione urgente tesa a conoscere quali siano le iniziative intraprese per dare attuazione a quel deliberato e quali le strategie di occupazione o di nuovo reimpiego per i "distaccati" da mettere in campo nelle more dell’attuazione del dispositivo.
Nonostante si paghino profumatamente i dirigenti e i consulenti, nonostante il costo del Cda si aggiri sui 370 mila euro annui (per il presidente Di Rocco 70mila, per il dg Alfieri 240mila e per il vice dg Di Gaetano 60mila), nonostante il collegio sindacale continui a percepire il proprio onorario stabilito sul tariffario dei Dottori Commercialisti, gli obiettivi da raggiungere non sembrano nemmeno visibili all’orizzonte!
La storia dei 28 distaccati dello Zuccherificio, sui quali regna il silenzio governativo, è emblematica e simile alle centinaia di vertenze per il lavoro aperte in questo decennio in Molise.
Lavoratori individuati in base ad un non meglio specificato criterio ai quali è stato notificato il distacco con mutamento di mansioni. Decisione – si ricorda – in assoluto contrasto con l’emendamento proposto dal centrosinistra e votato all’unanimità dal Consiglio regionale; proprio in merito a questo rilevante passaggio - il mancato rispetto del deliberato – assieme ai colleghi dello schieramento abbiamo presentato un atto ufficiale di diffida ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale - protocollato il 10 luglio scorso - con il quale abbiamo richiesto che ogni atto consequenziale all’approvazione del deliberato relativo alla costituzione della new-co dello Zuccherificio sia demandato alla competente Commissione consiliare e alla preventiva discussione e approvazione in Consiglio.
Questa mattina abbiamo presentato un’interrogazione urgente tesa a conoscere quali siano le iniziative intraprese per dare attuazione a quel deliberato e quali le strategie di occupazione o di nuovo reimpiego per i "distaccati" da mettere in campo nelle more dell’attuazione del dispositivo.
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