lunedì 10 settembre 2012

Fermare l'autorizzazione ministeriale alla Petroceltic sulle trivellazioni nel Mare Adriatico

Fermare l’autorizzazione ministeriale alla multinazionale irlandese Petroceltic sulle trivellazioni nel Mare Adriatico in prossimità delle Isole Tremiti e tutelare l’ecosistema marino, l’economia turistica e l’ambiente.





L’Associazione degli Ecologisti Democratici delle regioni Abruzzo, Molise e Puglia, di concerto con la Presidenza Nazionale Eco.Dem, chiede formalmente ai Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, di fermare le autorizzazioni rilasciate alla multinazionale irlandese Petroceltic per effettuare le trivellazioni per ricerca di petrolio nelle immediate vicinanze delle Isole Tremiti, e a poca distanza da Vasto (CH), dai 30 km di costa che si sussegue nei quattro comuni di Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli e Campomarino, e dallo splendido litorale pugliese che arriva fino al Gargano.

Questa fascia del Mare Adriatico è semplicemente incantevole e, al contrario, necessiterebbe di politiche nazionali ed interregionali di valorizzazione e sviluppo.

Non giova all’economia turistica dell’area che rappresenta uno dei settori trainanti per le comunità locali, la presenza di trivelle che potrebbero incorrere nei rischi di fuoriuscita incontrollata di petrolio con danni incalcolabili per l’ecosistema di un mare chiuso qual è l’Adriatico.

Per questo, gli Eco.Dem di Puglia, Abruzzo e Molise esprimono apprezzamento e sostegno per l’iniziativa tenutasi a Termoli il 6 settembre scorso, coordinato dalla locale amministrazione comunale, che mira a fermare l’iter dell’autorizzazione ministeriale, ed auspichiamo che al più presto aderiscano a tale coordinamento ubicato a Termoli, anche le province di Chieti, Foggia e Campobasso, e le regioni Puglia, Molise e Abruzzo, così che si possano intraprendere impugnative congiunte del provvedimento in oggetto e si possano definire forme di mobilitazioni istituzionali, popolari e sociali a salvaguardia del Mare Adriatico.

Il Governo Nazionale prenda atto della contrarietà delle popolazioni locali e scelga di preservare la bellezza delle Isole Diomedee che non ha prezzo e non è in vendita.

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