Per il rilancio mettere in campo risorse anche di carattere straordinario come parte delle riserve auree. Per almeno il 15% pari a circa 13 miliardi di euro.
Crediamo si possa dire con grande forza, anche alla luce di tutti i segnali che provengono dalla realtà dei mercati e dalle previsioni delle varie istituzioni nazionali ed internazionali che si sia arrivati ad una crisi talmente strutturata nel nostro paese che in assenza di manovre che comportino una vera e propria scossa in economia che rompa il circolo vizioso che si è determinato si sia destinati ad un peggioramento continuo in una spirale perversa e senza ritorno. Crisi del mercato, contrazione consumi e basso potere di acquisto delle famiglie, chiusure di attività produttive con licenziamenti e cig, caduta del prodotto interno lordo e aumento del debito pubblico sono tutti parametri che in mancanza di una rottura radicale delle condizioni date in questa fase, si autoalimentano in una spirale negativa e senza fine.
Non è sufficiente e lo ribadiamo per l’ennesima volta, raggiungere anche se necessario l’equilibrio dei conti, bisogna che sia messa in campo una fase importante funzionale allo sviluppo e alla crescita. Incomprensibile perciò come non si vada a realizzare celermente questa fase, che in grado di operare positivamente su una maggiore offerta di lavoro produrrebbe un maggior reddito delle famiglie e quindi una maggiore domanda di mercato che a sua volta creerebbe lavoro, innestando così una spirale positiva contrariamente a quanto oggi accade.
Tutte le energie,quindi, devono essere volte a questo fondamentale obbiettivo attraverso: moral suasion e non solo le banche sul credito per famiglie ed imprese, allentamento del patto di stabilità dei Comuni, utilizzo dei risparmi sugli sprechi e lotta sempre più determinata all’evasione fiscale. Ma noi riteniamo anche -dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti- che sia necessario un piano immediato con risorse provenienti dall’utilizzo del 15% delle nostre riserve auree ( per circa 13 Miliardi alle odierne quotazioni) di investimenti in infrastrutture, in settori innovativi a partire dalla realizzazione di una rete di comunicazione in fibra ottica, tutti investimenti che sappiamo avere ritorni altamente interessanti sia sul piano del lavoro che su quello di maggiore produttività per l’intero sistema Paese.
Non è sufficiente e lo ribadiamo per l’ennesima volta, raggiungere anche se necessario l’equilibrio dei conti, bisogna che sia messa in campo una fase importante funzionale allo sviluppo e alla crescita. Incomprensibile perciò come non si vada a realizzare celermente questa fase, che in grado di operare positivamente su una maggiore offerta di lavoro produrrebbe un maggior reddito delle famiglie e quindi una maggiore domanda di mercato che a sua volta creerebbe lavoro, innestando così una spirale positiva contrariamente a quanto oggi accade.
Tutte le energie,quindi, devono essere volte a questo fondamentale obbiettivo attraverso: moral suasion e non solo le banche sul credito per famiglie ed imprese, allentamento del patto di stabilità dei Comuni, utilizzo dei risparmi sugli sprechi e lotta sempre più determinata all’evasione fiscale. Ma noi riteniamo anche -dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti- che sia necessario un piano immediato con risorse provenienti dall’utilizzo del 15% delle nostre riserve auree ( per circa 13 Miliardi alle odierne quotazioni) di investimenti in infrastrutture, in settori innovativi a partire dalla realizzazione di una rete di comunicazione in fibra ottica, tutti investimenti che sappiamo avere ritorni altamente interessanti sia sul piano del lavoro che su quello di maggiore produttività per l’intero sistema Paese.

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