giovedì 5 luglio 2012

Poste, Di Giuseppe: Sollecito interrogazione per tutelare i lavoratori molisani

“Sono intervenuta in aula per sollecitare la risposta alla mia interrogazione, la n° 4/16125 del 17 marzo scorso, riguardante la società Poste italiane che ha presentato il piano di ristrutturazione aziendale con il quale comunica la decisione di razionalizzare l'azienda, all'insegna del calo di flussi di traffico”.  – cosi l’on. Anita Di Giuseppe dell’Italia dei Valori -







“La razionalizzazione delle zone di recapito, dal 2013 in poi, dovrebbe investire tutta l'Italia e portare a circa 12.000 licenziamenti. Ben 800 sono i posti di lavoro già soppressi in questi anni in Molise e, come se non bastasse, si prevede la chiusura di altri sette uffici postali nella nostra regione, quattro a Campobasso e tre ad Isernia. Inoltre molti uffici saranno aperti solo in alcuni giorni della settimana, ben venti uffici a Campobasso, e diciassette ad Isernia.

Tutto questo è davvero assurdo visto che la società Poste italiane vanta un bilancio con un utile netto pari ad 846 milioni di euro per il 2012”. –prosegue la parlamentare Molisana-

“Desidero ancora una volta ricordare la situazione atipica e di certo molto dispendiosa che si verifica in  Molise, infatti, la nostra, è l’unica regione in tutta Italia ad avere l'organizzazione direzionale spezzettata in tre direzioni diverse, situate a loro volta in tre regioni diverse, ovvero, ALT CENTRO (area logistica territoriale centro) con sede in Roma; RUR (responsabile umane risorse) con sede in Bari; RAM4 (recapito area manageriale 4) con sede a Pescara.

I disservizi nella regione sono e saranno evidenti, per questi motivi sono qui a sollecitare una risposta alla mia interrogazione, il gruppo dell’Italia dei valori vuole sapere dal governo come intende intervenire su tale questione che penalizza cittadini e lavoratori molisani”. – conclude l’on. Di Giuseppe -

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