giovedì 5 luglio 2012

Musei del Paleolitico e di S.Maria delle Monache: Come fruirne?

Sono diverse le persone che mi fermano o mi contattano telefonicamente per sapere se il Museo del Paleolitico è aperto e se sì con quali modalità.










Tali interrogativi scaturiscono chiaramente a seguito della mancanza di comunicazione da parte degli organismi che si dicono preposti i quali, forse per mancanza di esperienza, hanno pensato bene che una conferenza stampa doveva bastare (!) per tenere l’opinione pubblica informata. Addirittura la presunzione di credere che, nel giorno dell’incontro con i giornalisti, tutti i potenziali utenti fruitori di quel Bene Culturale potessero essere sintonizzati sui tg per ascoltarli! Quel giorno e basta! Beati gli umili! Comunque, visto che da parte della UIL Beni Culturali non è mai mancata la comunicazione il più possibile completa, eccoci ancora una volta sostituirci alla presunzione.

Bando alle critiche mie solite (che troveranno spazio in altra sede), il padiglione nuovo del Museo del Paleolitico, per intenderci quello che costantemente tenevo monitorato e che facevo conoscere attraverso i media nel suo avanzamento dei lavori, è aperto regolarmente tutti giorni, eccetto il lunedì dalle ore 8.30 alle ore 19.00. L’ingresso è gratuito così come sono gratuite le visite guidate effettuate da giovani laureati o laureandi dell’Università del Molise. Ciò, ovviamente, non pregiudica la possibilità di visitare il museo da soli, accompagnati da un familiare o chi ne fa le veci, un cugino, una suocera/o, un prete, una badante, insomma da chiunque vi aggrada.

A tal proposito, si coglie l’occasione per denunciare quei soggetti che in queste ore si stanno spacciando per la segreteria dei Beni Culturali, informando i potenziali visitatori del fatto che al museo devono obbligatoriamente accedere facendosi accompagnare dai loro addetti! Queste persone, evidentemente non autorizzate, sanno benissimo che ciò è contro ogni regola nonché ogni logica della libertà individuale, pertanto, credo di interpretare la volontà degli Uffici ministeriali di cui trattasi, nello smentire tale errata informazione che, tra l’altro, lederebbe l’immagine stessa di uno stato democratico. Qualunque episodio che vada in questa direzione potrà essere segnalato allo scrivente, così da porre in essere ogni iniziativa pubblica e/o legale a garanzia della regolare procedura amministrativa o, in alternativa, credo, agli Uffici dei Beni Culturali dotati mi dicono di un ottimo ufficio legale.

Dirò di più. Viste le numerose e insistenti richieste che mi provengono da più parti relativamente alla possibilità che sia io la loro guida, posso garantire salvo imprevisti, previo accordo telefonico al numero personale 347 64 02 951, che volentieri potrò accompagnarmi a chi ne farà richiesta dal martedì al venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00, il sabato e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Inoltre, nel comunicare che la prenotazione per la visita non è obbligatoria, si raccomanda per i gruppi e le scolaresche di esercitare tale facoltativa opzione (tel. 0865 29087) al fine di non trovarsi difronte ad eventuali accavallamenti di visite, invece, per prenotare una visita guidata (per intenderci quella sul posto) il telefono è il seguente: 0865 413526. Un ultimo aspetto non trascurabile e da sottolineare è quello legato alla non fruizione invece del padiglione dove insiste lo scavo vero e proprio, quello ultimato nel 1999, quello dei topi, quello è incredibilmente chiuso!

Per l’occasione ci sembra giusto ricordare sempre all’opinione pubblica che, a far data dall’apertura della suddetta porzione del Paleolitico, a causa del parziale spostamento di personale dal Museo di Santa Maria delle Monache al sito di cui sopra, il medesimo resta chiuso ingloriosamente dopo anni di ottimo servizio, il sabato pomeriggio, le domeniche e molti festivi! E, come si sa, il museo cittadino veniva e viene frequentato parecchio da quei visitatori interessati alla città così da inglobarlo nel loro giro urbano proprio nei fine settimana.

La carenza di personale è solo una parte dei motivi di tale chiusura, in quanto le altre istituzioni sul territorio mi avevano garantito attenzione rispetto ad un progetto integrato per tutto il patrimonio culturale, funzionale tra l’altro ad una possibile occupazione giovanile attraverso cooperative di servizio. L’ostracismo e la chiusura verso ogni forma di collaborazione con gli altri soggetti sul territorio hanno fatto guadagnare all’amministrazione dei Beni Culturali molisani lagnanze e proteste di ogni genere, ovviamente rimaste inascoltate da parte di un apparato tecnico senza anima, non rispettoso delle aspettative di un territorio e senza nessuna cognizione di valorizzazione e di attenzione per le nuove generazioni. Comunque, nei giorni di apertura l’orario al pubblico è: 9.00-19.00.

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