Cristiano Di Pietro interroga l’ex commissario Iorio sulla gestione dei fondi. Sono trascorsi 10 anni dal grave evento sismico che colpì il Molise e, in particolare, San Giuliano di Puglia dove, il crollo dell’edificio scolastico a seguito della forte scossa, costò la vita a 27 bambini e alla loro maestra.
Da allora, dopo anni di gestione commissariale, molto resta ancora da
fare in materia di ricostruzione e di messa in sicurezza di vari
edifici.
È proprio in merito alla ex “Gestione Commissariale Attività Post Sisma” che il consigliere regionale Cristiano Di Pietro ha presentato al presidente della Regione Molise, Michele Iorio, un’interrogazione a risposta scritta e orale per chiedere delucidazioni circa gli interventi effettuati a favore degli edifici scolastici relativamente ai fondi pubblici per la ricostruzione post sisma erogati a favore del Molise.
Il consigliere Di Pietro ha fatto poi riferimento, nel testo dell’interrogazione, a due casi emblematici della fase di ricostruzione: San Giuliano di Puglia e Fossalto. “Un articolo apparso sul quotidiano “La Repubblica”il 25 giugno u.s. – ha sottolineato l’esponente IdV - racconta, tra le altre cose, di come San Giuliano abbia perso i connotati che la caratterizzavano per lasciare il posto ad “un ciclopico esperimento urbanistico carico di bruttura e disumanizzazione di tutto il tessuto cittadino, con relativo spreco di denaro pubblico che ancora oggi comporta oneri per lo Stato.
Accanto a San Giuliano - ha continuato Di Pietro - abbiamo poi il caso della scuola di Fossalto, ancora inagibile a causa di seri problemi strutturali nonostante i 400.000,00 euro spesi per i lavori di adeguamento sismico . Una questione - ha ricordato - sulla quale è intervenuto anche il presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro che, ravvisando profili di natura penale e di responsabilità contabile, per i soggetti che a vario titolo, direttamente o indirettamente sono stati coinvolti nei lavori di adeguamento sismico dell’edificio scolastico, ha presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Campobasso e alla Procura regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti del Molise.
“Considerate le diverse tipologie di danni strutturali subiti dalle scuole –rileva l’esponente dell’IdV- ci rivolgiamo a Michele Iorio, in qualità di ex commissario alla ricostruzione, per sapere se sia stata effettuata una valutazione della vulnerabilità delle strutture scolastiche, quanto sia costata e se sia stata effettivamente presa in considerazione al momento dello stanziamento dei fondi. In virtù della dichiarazione dello stato d’emergenza –ricorda il consigliere- al presidente della Regione Iorio erano stati concessi ampi poteri di Commissario nella gestione della fase post-terremoto.
È proprio in relazione al ruolo rivestito negli ultimi dieci anni che abbiamo chiesto a Iorio di sapere, per quanto di competenza dell’ex Struttura Commissariale Attività post sisma, quali tipi di interventi strutturali siano stati finora realizzati, se ce ne siano ancora in corso d’opera e quanti fondi destinati alla Ricostruzione post sisma siano stati effettivamente destinati agli interventi sugli edifici scolastici.
Vorremmo poi sapere a quanto ammonta il finanziamento erogato per ogni singolo comune che ne ha fatto richiesta e quali siano state le motivazioni alla base dell’erogazione o meno dei fondi”.
In ultimo, ma non da ultimo, il consigliere Di Pietro ha chiesto se il Commissario delegato o la struttura commissariale, per determinate soglie di importo, abbia elargito nomine dirette a ditte o tecnici per ogni singolo intervento, per quali figure professionali siano state assegnate tali nomine e in base a quali criteri.
Il consigliere Di Pietro ha fatto poi riferimento, nel testo dell’interrogazione, a due casi emblematici della fase di ricostruzione: San Giuliano di Puglia e Fossalto. “Un articolo apparso sul quotidiano “La Repubblica”il 25 giugno u.s. – ha sottolineato l’esponente IdV - racconta, tra le altre cose, di come San Giuliano abbia perso i connotati che la caratterizzavano per lasciare il posto ad “un ciclopico esperimento urbanistico carico di bruttura e disumanizzazione di tutto il tessuto cittadino, con relativo spreco di denaro pubblico che ancora oggi comporta oneri per lo Stato.
Accanto a San Giuliano - ha continuato Di Pietro - abbiamo poi il caso della scuola di Fossalto, ancora inagibile a causa di seri problemi strutturali nonostante i 400.000,00 euro spesi per i lavori di adeguamento sismico . Una questione - ha ricordato - sulla quale è intervenuto anche il presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro che, ravvisando profili di natura penale e di responsabilità contabile, per i soggetti che a vario titolo, direttamente o indirettamente sono stati coinvolti nei lavori di adeguamento sismico dell’edificio scolastico, ha presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Campobasso e alla Procura regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti del Molise.
“Considerate le diverse tipologie di danni strutturali subiti dalle scuole –rileva l’esponente dell’IdV- ci rivolgiamo a Michele Iorio, in qualità di ex commissario alla ricostruzione, per sapere se sia stata effettuata una valutazione della vulnerabilità delle strutture scolastiche, quanto sia costata e se sia stata effettivamente presa in considerazione al momento dello stanziamento dei fondi. In virtù della dichiarazione dello stato d’emergenza –ricorda il consigliere- al presidente della Regione Iorio erano stati concessi ampi poteri di Commissario nella gestione della fase post-terremoto.
È proprio in relazione al ruolo rivestito negli ultimi dieci anni che abbiamo chiesto a Iorio di sapere, per quanto di competenza dell’ex Struttura Commissariale Attività post sisma, quali tipi di interventi strutturali siano stati finora realizzati, se ce ne siano ancora in corso d’opera e quanti fondi destinati alla Ricostruzione post sisma siano stati effettivamente destinati agli interventi sugli edifici scolastici.
Vorremmo poi sapere a quanto ammonta il finanziamento erogato per ogni singolo comune che ne ha fatto richiesta e quali siano state le motivazioni alla base dell’erogazione o meno dei fondi”.
In ultimo, ma non da ultimo, il consigliere Di Pietro ha chiesto se il Commissario delegato o la struttura commissariale, per determinate soglie di importo, abbia elargito nomine dirette a ditte o tecnici per ogni singolo intervento, per quali figure professionali siano state assegnate tali nomine e in base a quali criteri.

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