giovedì 28 giugno 2012

SEL Molise su nuova gaffe Fornero su lavoro e diritti

Una nuova uscita della ministro Fornero, una nuova polemica, questa volta con risonanza internazionale. Avrà pure il gusto della polemica e della sfida verbale, avrà giocato sulle sfumature nella traduzione italiana dei termini job e work, ma questo ministro non ne imbrocca una.








Questa ultima uscita, in ordine di tempo, sul diritto al lavoro, lascia nuovamente sconcertati. E rileva per intero, se ancora ce ne fosse bisogno, la natura di questo governo, con tratti pericolosamente anti-democratici e sicuramente non popolari.

Cosi si esprime Candido Paglione, coordinatore regionale SEL Molise, commentando la nuova vicenda che ha visto protagonista, in negativo, la Fornero.

Secondo la quale il lavoro non è un diritto.

«Sarebbe banale ricordare alla Fornero l’articolo 1 della nostra Costituzione – dice Paglione -, un articolo che mette al centro della riflessione e a fondamento della nostra comunità, proprio quel lavoro che la ministra e il governo Monti sembrano svilire ogni giorno di più. Il gioco di parole nella traduzione e il patetico tentativo di correggere il tiro non alleviano la gravità di una presa di posizione che fa cadere le braccia.

Non ne possiamo più delle gaffe della Fornero, ma soprattutto non ne possiamo più di un governo che ogni giorno che trascorre compie un passo nella direzione dello smantellamento degli ultimi baluardi a difesa dei lavoratori e del lavoro in questo Paese».

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