Il presidente dell’Uprom Savatore Colagiovanni ha partecipato insieme ai presidenti delle Province molisane De Matteis e Mazzuto ed al presidente del Consiglio provinciale di Palazzo Berta Cicchino, all’assemblea nazionale UPi in programma a Roma.
“Sono alcuni giorni che è partito un tavolo di lavoro tra Governo e Upi che, a partire dalla proposta lanciata dal presidente dell’Upi Castiglione, ci auguriamo riuscirà a costruire un processo di riforma delle Province e dell’Amministrazione dei territori. Stiamo lavorando tutti insieme per un riassetto chiaro delle istituzioni locali, ad una riduzione dei costi e alla riqualificazione della spesa pubblica.
Ma dagli incontri scorsi e dall’assemblea odierna, non mi è parso che il ministro della Pubblica Amministrazione e semplificazione, Filippo Patroni Griffi, abbia le idee chiare. Nel senso che non siamo riusciti a carpire il senso della loro volontà politica se non quello di attendere un incontro chiarificatore col premier Monti. Io credo che non possiamo più attendere il risvolto di un retroscena che si trascina da qualche anno – continua il presidente Colagiovanni -.
La gente e noi stessi amministratori abbiamo bisogno di certezze e di programmare gli interventi. Certo è che in attesa del responso della Corte, ed in virtù della prorogatio per le 4 Province autonome sarde, credo che non ci sia una volontà politica netta di tagliare le Province. Vedremo prossimamente se il tentativo di dimezzarne il numero andrà a buon fine, certo è che chi si aspettava risposte certe dalla riunione di ieri, è rimasto deluso”.
Ma dagli incontri scorsi e dall’assemblea odierna, non mi è parso che il ministro della Pubblica Amministrazione e semplificazione, Filippo Patroni Griffi, abbia le idee chiare. Nel senso che non siamo riusciti a carpire il senso della loro volontà politica se non quello di attendere un incontro chiarificatore col premier Monti. Io credo che non possiamo più attendere il risvolto di un retroscena che si trascina da qualche anno – continua il presidente Colagiovanni -.
La gente e noi stessi amministratori abbiamo bisogno di certezze e di programmare gli interventi. Certo è che in attesa del responso della Corte, ed in virtù della prorogatio per le 4 Province autonome sarde, credo che non ci sia una volontà politica netta di tagliare le Province. Vedremo prossimamente se il tentativo di dimezzarne il numero andrà a buon fine, certo è che chi si aspettava risposte certe dalla riunione di ieri, è rimasto deluso”.

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