martedì 29 maggio 2012

Italo Di Sabato: Il 2 giugno non è una parata militare

Il 2 giugno siamo tutti noi che difendiamo la Costituzione, che prevede l’istituto del referendum come forma di democrazia diretta da parte dei cittadini. 










Le istituzioni hanno il dovere di obbedire alla volontà popolare. C’è da chiedersi: perché una manifestazione per l’acqua? Ma non è stato fatto un referendum nel giugno 2011? Già, ma il governo Monti, i poteri forti, i banchieri ed i “tecnici”, oltre a non attuare i risultati di quello splendido esempio di democrazia, sono pronti ad imporre nuove normative per continuare sulla strada della privatizzazione dell’acqua e garantire lauti profitti ai gestori, in pieno dispregio del vincolo di mandato che 27milioni di cittadini hanno chiaramente espresso.

In questa crisi,  le manovre della Bce, del governo e della finanza impongono scelte autenticamente neoliberiste che producono i frutti amari, sul terreno sociale, di impoverimento, disoccupazione e disperazione;  e su quello ambientale, svendita dei beni comuni,  incuria e abbandono del territorio.

Noi non ci stiamo e diciamo: BASTA. Siamo scesi in piazza il 12 maggio in una grande manifestazione della Federazione della sinistra e, in piena coerenza, sosteniamo la manifestazione del 2 giugno promossa dal popolo dell’acqua.

Ne condividiamo i contenuti e la scelta della data, e chiediamo alle massime cariche della Repubblica di rispettare, in coerenza con il dettame costituzionale, l’esito del referendum.

Rifondazione Comunista del Molise aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale del 2 giugno indetta dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, abbiamo condiviso e costruito il percorso del popolo dell’acqua  insieme a tante altre forze, associazioni e cittadini, ci saremo e invitiamo tutte/i a trasformare il 2 giugno in una grande piazza di democrazia, perché, appunto, “La Repubblica siamo noi.

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