mercoledì 10 settembre 2014

Legge editoria, Monaco: “Il testo c’è. Perché ancora non si procede alla discussione?”



“Non più tardi di un mese fa il Presidente della Regione presentava alle parti interessate il testo della proposta di legge di riordino del sistema dell’editoria regionale. Da allora ad oggi il testo è stato lasciato, nuovamente, sulle scrivanie istituzionali.” Ad affermarlo è il consigliere regionale Filippo Monaco che ha inviato una nota di sollecito al Presidente della IV Commissione e al Presidente della Regione.


“Per evitare che il tempo scorra senza che la Regione si doti di una normativa così importante e fondamentale ho inteso sollecitare il Presidente Ioffredi ad iscrivere l’argomento tra i lavori della IV Commissione, in modo da poterne discutere anche con le parti interessate, senza esclusione alcuna: dal consiglio nazionale dell’Ordine all’Ordine dei giornalisti regionale, dall’Assostampa agli editori”. “Le sollecitazioni provenienti dalle parti interessate sono decisamente importanti, ed è per questo che ho chiesto al Presidente Frattura di inserirle all’interno della bozza di legge così da poterle approvare direttamente ed avere finalmente un quadro normativo serio, concreto e reale e che, soprattutto, non crei disparità alcuna tra gli editori”.

Il sottoscritto consigliere regionale:

- considerata l’importanza sociale e culturale riconosciuta al diritto all’informazione  così come sancisce la Costituzione Italiana nell’art.21 “libertà di manifestazione del pensiero”;
- constatata la situazione di incertezza normativa che vive ancora il settore dell’informazione regionale del Molise, non essendo ancora stata varata la nuova legge sull’editoria;
- considerato che, lo scorso agosto, il Presidente Frattura ha presentato la proposta di legge sull’editoria alle parti interessate confermando la necessità di avviare un confronto tra le parti;
- considerato che da agosto ad oggi la proposta di legge non è stata ancora iscritta ai lavori della IV Commissione consiliare;

sollecito

il Presidente della IV Commissione - come già fatto dal sottoscritto lo scorso maggio – ad iscrivere la proposta di legge sull’editoria ai lavori della Commissione, invitando in audizione tutti i soggetti coinvolti alla modifica del testo;

il Presidente della Regione ad incorporare nella bozza del testo le richieste provenienti dai consiglieri nazionali, dall’Ordine regionale dei giornalisti del Molise, dall’Assostampa e dagli editori in particolare riferite agli incentivi per la stabilizzazione dei precari e il finanziamento non solo agli editori di carta stampata ma, e soprattutto, anche agli editori dell’informazione telematica che, come ben sappiamo tutti, sono la prima fonte di informazione sul nostro territorio.

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