giovedì 29 maggio 2014

Via libera del Senato ad una nuova Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Il Senato approva con 178 sì, 11 no e 46 astenuti, l'istituzione di una nuova Commissione parlamentare d'inchiesta sul rapimento e l' uccisione di Aldo Moro, un caso di 36 anni fa su cui Il Parlamento indaga per la terza volta. Il ddl, già approvato dalla Camera, è legge.






Hanno votato a favore PD, Fi, Gal, Sel e i Popolari e Lega Nord, mentre M5S e Scelta civica si sono astenuti.

Composta da 60 membri (30 deputati e 30 senatori) la commissione ha il compito di accertare sia nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro, sia eventuali responsabilità su tali fatti riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati che potrebbero esser emerse di recente.

I lavori della commissione, che ha gli stessi poteri investigativi dell'autorità giudiziaria, devono essere conclusi entro diciotto mesi dal suo insediamento con la presentazione di una relazione sulle risultanze delle indagini ed eventualmente relazioni di minoranza.

"L'istituzione di una nuova commissione parlamentare d'inchiesta sul rapimento e sull'uccisione di Aldo Moro - ha detto il relatore del ddl Miguel Gotor che da storico ha scritto un libro sul caso Moro - è un atto significativo e qualificante che permetterà di integrare il lavoro di precedenti Commissioni d'inchiesta alla luce della nuova normativa sul segreto e sulle procedure di declassificazione e delle recenti disponibilità archivistiche offerte soprattutto dai Paesi dell'Europa orientale".

"Con Aldo Moro i terroristi non hanno colpito soltanto il presidente della Democrazia Cristiana, ma hanno colpito anche un uomo che, per le sue elevate qualità morali e intellettuali, per il suo guardar lontano, per saper vedere le luci e le ombre della nostra vita democratica, per aver saputo misurare il passato e prevedere l'avvenire, rappresenta il vertice della nostra storia democratica". Lo ha dichiarato il senatore del PD Giorgio Pagliari, nel suo discorso al Senato nel corso dell'approvazione della Commissione parlamentare d'inchiesta.

Il parlamentare democratico ha continuato affermando che "non si può smettere di cercare la verità sul caso Moro: la verità storica, che non coincide necessariamente con quella giudiziaria e che di quella può essere più ampia in quanto non costretta tra le angustie del processo".

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