E' tempo di rimettersi in cammino, dopo la pausa
ristoratrice di ferragosto. Si lavora alle proposte, si contattano gli amici,
in attesa di Matteo Salvini e Raffaele Volpi nel Molise che, come letto in
altra pagina, ed a conferma del progetto della Lega Nord Padania per il sud, e
quindi per il Paese Italia, il Salento è il prossimo obiettivo. Sicilia,
Molise, Puglia, Lazio, mi pare che il mosaico si và completando. Guardiamo
avanti fiduciosi e convinti che un futuro ancora c'è per noi e per i nostri
giovani. Animo e più coraggio oggi, per maggiori certezze domani! Queste le affermazioni di Luigi Mazzuto, il pro temporaneo presidente
della estinta provincia di Isernia che da qualche settimana, (lo si vede anche in
copertina sulle pagine gialle), è diventata “territorio di Isernia”.
Le promesse di animo e coraggio, sono come quelle del condannato alla
fucilazione che si bea della prossima vita eterna, così, dopo la cancellazione
della provincia si spera nel paradosso nordista colonizzatore. Salvini nelle
vesti di Napoleone, dalle Repubbliche Cisalpina e Cispadana, ritorna a
conquistare il Regno di Napoli e delle Due Sicilie, sotto l’egida del lavoro
per tutti.
La nostra vecchia e arrugginita “terra di Lavoro” nel frattempo diventata “terra di disoccupati” si svende di nuovo allo straniero, nel più becero ricorso storico che memoria d’uomo ricordi.
Una storia che lascia l’amaro in bocca e volendo entrare nell’esegesi delle affermazioni mazzutiane, troviamo la frase: “pausa ristoratrice di ferragosto”.
La nuova politica nordista mazzutiana, è paragonabile ad un intervento estetico di una meretrice che si fa’ ricostruire l’imene per sfoggiare una falsa verginità.
Eppure, quanti laureati abbiamo nel Molise, in meridione che possono fare la differenza e supportare il cambiamento reale e la riscossa sociale del sud, nella rivalutazione del tricolore e in un nuovo “risorgimento italiano” che questa volta, possa partire dal sud e dettare nuove strategie di sviluppo economico per tutta la nazione.
Dobbiamo subire un elettroshock e dimenticare gli scandali bossiani e anche in questo caso la nuova verginità vestita col nome Salvini o Volpi.
Il Direttore

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