martedì 12 agosto 2014

Fecondazione eterologa, Monaco: “Il Molise al passo con il resto del Paese. Si segua l’esempio della Toscana”



“Con la sentenza della Corte Costituzionale n. 162 dello scorso 8 aprile 2014, sono stati finalmente aboliti tutti i limiti alla fecondazione eterologa come sanciti dalla legge n.40/2004. Il passo in avanti sicuramente è stato compiuto dalla Regione Toscana che si è dotata di un atto attraverso il quale è già possibile effettuare la fecondazione eterologa nei centri di Procreazione medicalmente assistita sia pubblici che privati o convenzionati con il Sistema Sanitario Regionale” è quanto spiega il consigliere regionale Filippo Monaco che proprio questa mattina ha protocollato una mozione in merito alla fecondazione eterologa.


“Il Molise purtroppo vive anni indietro: soltanto a giugno la Giunta Regionale ha infatti promosso una delibera con cui istituire una Commissione Regionale per la Procreazione Medicalmente Assistita al fine di fornire supporto alla Direzione Generale per la Salute nella predisposizione di una bozza di regolamentazione in materia. E’ per questo che ho deciso di impegnare il Consiglio regionale a seguire l’esempio della Toscana, unica Regione ad aver adottato un testo per consentire ai propri cittadini la possibilità di utilizzare la fecondazione eterologa in tutti i centri  di procreazione medicalmente assistita. Naturalmente, il Molise, prima di far ciò deve creare un registro di tutti quei centri dove le coppie possono anzitutto utilizzare tecniche diverse dal concepimento naturale e dopo la fecondazione eterologa.”

“La PMA è una tecnica di fondamentale importanza per tutti coloro che non riescono ad avere un concepimento di tipo naturale e  la fecondazione eterologa apre le porte a tutte quelle coppie che in questi anni sono state impossibilitate ad utilizzare tecniche alternative al concepimento naturale per via delle restrizioni della legge 40/2004. Credo sia fondamentale che anche la nostra Regione sia al passo con il resto del Paese ed è proprio questo il fine della mia mozione: che anche i nostri cittadini abbiano la possibilità di usufruire di prestazioni medico sanitarie nel loro territorio e non più fuori regione”.

Di seguito il testo della mozione:

MOZIONE
Riferita alla procreazione medicalmente assistita, con particolare riferimento alla procreazione eterologa

IL CONSIGLIO REGIONALE
Premesso che con il termine “Procreazione Medicalmente Assistita  (PMA)” si intende l’insieme di tutti quei trattamenti per la fertilità nei quali i gameti, sia femminili (ovociti) che maschili (spermatozoi), vengono trattati al fine di determinare il processo riproduttivo. La riproduzione assistita è possibile mediante una gamma di opzioni terapeutiche, a diverso grado di invasività ed essa si suddivide in:

a) omologa: quando il seme e l'ovulo utilizzati nella fecondazione assistita appartengono alla coppia di genitori del nascituro
b) eterologa: quando il seme oppure l'ovulo (ovodonazione) provengono da un soggetto esterno alla coppia.

Letta
La sentenza della Corte Costituzionale n.162 dell’8 aprile 2014, con la quale è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo il divieto di procreazione assistita di tipo eterologo contenuto negli art. 4 comma 3, 9 commi 1 e 3, 12 comma 1 della legge legge 40/2004 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita);

Considerato che
La Regione Toscana, con Delibera di Giunta n.650 del 28 luglio 2014 “Direttive sulla procreazione medicalmente assistita eterologa”, ha sancito la possibilità di offrire la fecondazione eterologa ai propri cittadini in tutti i centri  di procreazione medicalmente assistita (pubblici, privati e convenzionati), recependo nell’allegato tecnico l’allegato III della Direttiva UE 171/16 in cui si dettano le regole per poter effettuare la fecondazione eterologa senza necessità di un atto normativo;

Ravvisato che
La PMA è una tecnica di fondamentale importanza per tutti coloro che non riescono ad avere un concepimento di tipo naturale e che la fecondazione eterologa apre le porte a tutte quelle coppie che in questi anni sono state impossibilitate ad utilizzare tecniche alternative al concepimento naturale per via delle restrizioni della legge 40/2004;

Considerato inoltre che
In Molise non vi è ancora alcun centro di procreazione medicalmente assistita e che, la DGR n.236/2014 ha deliberato di “istituire la Commissione Regionale per la Procreazione Medicalmente Assistita con il compito di fornire supporto alla Direzione Generale per la Salute - Servizio Assistenza Territoriale nella predisposizione di una bozza di regolamentazione in materia”;

IMPEGNA

Il Presidente della Regione e la Giunta regionale e l’intero consiglio regionale:

- ad accelerare quanto disposto dalla DGR n.236/2014 in modo da avere coscienza di quali centri, pubblici o privati, possano garantire la possibilità alle coppie molisane di effettuare la PMA e soprattutto per evitare che i nostri cittadini debbano varcare anche in questa occasione i confini regionali per ottenere prestazioni sanitarie che la Regione stessa può loro fornire;

- a recepire, attraverso un atto deliberativo  -ed in attesa di decisioni normative del Governo nazionale - così come fatto dalla Regione Toscana, la sentenza della Corte Costituzionale in materia di fecondazione eterologa in modo da accelerare la tempistica di quanti si siano ritrovati in questi anni a non avere alcuna alternativa al concepimento naturale stante le limitazioni della legge n.40/2014.

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