Ne è sicurissimo il sindaco Piero Fassino: «La crisi c`è, ma a Torino la differenza è che la crisi la guardiamo negli occhi e la sfidiamo».
E come si fa a sfidare una crisi così lunga e perniciosa?
«Ripartendo subito a settembre a tutta birra con il rilancio dello sviluppo economico e della Torino capitale della cultura. E anche con un programma per estendere la proiezione internazionale della città».
Molto ambizioso come programma e ci torneremo, ma intanto partiamo dalla città di oggi. Com`è?
«A Torino, malgrado la crisi, ci sono segnali positivi sull`export e anche da settori come l`aerospazio che ha in Alenia la sua capofila. Entro fine anno a Grugliasco, alla Maserati, lavoreranno tre mila persone».
Ma Mirafiori è ferma.
«A Mirafiori, come ha detto Marchionne, si stanno attrezzando le linee per la produzione dei nuovi modelli che avranno un effetto positivo sulla componentistica».
Vediamo quello che vuol fare per sfidare la crisi. Da dove si comincia?
«Da un programma fittissimo di cantieri che come è noto servono a rimettere in moto l`economia. Grazie allo sblocca Italia ripartirà il passànte ferroviario che sanerà la ferita aperta da anni in corso Principe Oddone. Poi sono in fase conclusiva le procedure per la Continassa, il Centro Congressi, la Manifattura Tabacchi e Torino Esposizioni. E poi».
Non vorrà raccontarci tutto il programma?
«Voglio solo aggiungere che si sta definendo una grande operazione per il trasferimento delle facoltà scientifiche a Grugliasco, che si concluderanno i lavori per 700 posti in residenze universitarie e per altri due poli. E poi partiranno i cantieri per i parcheggi sotterranei di corso Marconi e piazza Carlina e le procedure per altri quattro».
Va bene. Ma lei ha indicato anche un altro tipo di intervento, forse più impalpabile; quello su cultura e turismo. Che cosa farà il Comune?
«E` un settore che significa sviluppo economico e sul quale abbiamo moltissimi progetti. Partiamo subìto alla ripresa con tre grandi mostre e Mito, poi ci sarà Terra Madre, il Salone del Gusto, Torino Spirituali, il Tff. E a novembre si avvia l`anno Torino-Berlino».
E che altro ancora per battere la recessione?
«Il grande programma per l`Expo 2015 che prevede tra l`altro l`inaugurazione del nuovo Egizio e non dimentichiamo Torino capitale dello Sport per il 2015».
Tutto bello, ma la crisi?
«Si combatte anche così e anche dando una proiezione internazionale a Torino con una serie di vertici europei di ministri, le missioni in America latina e Cina e il business council Italia-Giappone. Si inizia a settembre con i ministri della cultura».

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