'Dialogo e ascolto' per limitare le conseguenze di una crisi che perdura oramai da molto tempo.
Raffaele Bonanni, dagli Stati generali della Cisl siciliana, è tornato a parlare della sfida lanciata insieme a Cgil e Uil al Governo per rilanciare l’economia e delle iniziative messe in campo il 14 dicembre in tutte le regioni che culmineranno con la protesta di sabato in piazza Montecitorio con i tre segretari generali per cambiare la legge di stabilità.
"I movimenti sociali non possono giocare con la violenza - osserva Bonanni - ma la politica deve capire che non puo' prestare il fianco alla violenza, limitando il dialogo. La politica è scelta, chiarezza, prendere parte, decisione. Ed è questo ciò che deve fare, diversamente il paese diventa un luogo di violenza e populismi. Non attivando luoghi di dialogo la politica mi pare una cittadella isolata e auto esclusa dai processi di discussione".
E auspica che il movimento dei 'forconi' non si faccia prendere la mano: "Chi ha interessi da rappresentare non puo' arrivare alla violenza" sottolinea - perché così nega la possibilita' di gestirli. Gli interessi che si devono gestire hanno bisogno di un compromesso, di un accordo, e chi non lo cerca fa violenza. Riconosco che quel movimento - ha aggiunto il leader della Cisl - ha diversi problemi sociali da rappresentare, ma non si faccia prendere la mano dalla violenza, altrimenti la violenza prendera' il posto degli interessi rappresentati".
Restando pertanto sul difficile momento che sta attraversando il Paese, il segretario generale della Cisl è tornato a parlare della sfida lanciata insieme a Cgil e Uil al Governo per rilanciare l'economia del Paese e delle iniziative messe in campo il 14 dicembre in tutte le regioni e della manifestazione di sabato in piazza Montecitorio cui parteciperanno i tre segretari generali, Susanna Camusso, Raffelee Bonanni e Luigi Angeletti per sollecitare le modifiche alla legge di stabilità richieste dai sindacati.
Bonanni ha quindi ribadito l'urgenza di tagliare drasticamente le tasse a lavoratori e pensionati e alle imprese che investono e assumono utilizzando le risorse provenienti dalla lotta allevasione fiscale e dai risparmi della spending review, ma attraverso un meccanismo automatico. "Per rispondere davvero alle nostre esigenze - ha detto - il Governo deve varare un meccanismo che colleghi automaticamente i soldi che si risparmiano da spesa deviata e dall'evasione fiscale, per la riduzione delle tasse. Questo abbiamo chiesto al presidente Letta, e ci pare che lo voglia fare. Aspettiamo che ci sia un emendamento del governo che attesti un fatto cosi' importante per la ripresa dei consumi e per i redditi piu' bassi".
Un commento anche su quanto dichiarato in un'intervista da Susanna Camusso per la quale gli scioperi "non sono piu' l'unico modo di difendere i diritti": "Sono contento delle parole della Camusso - ha detto Bonanni - perche' noi lo sosteniamo davvero da tanti anni, incompresi, vilipesi, offesi e aggrediti per questi stessi argomenti. E' il crollo del muro".

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