Il vino molisano IGP “Osco”, anche noto come “Terre degli Osci”, quest’anno sarà prodotto e vinificato solo nelle cantine del territorio molisano.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con propria Ordinanza del 10 ottobre scorso, accogliendo l’istanza avanzata dal Consorzio per la valorizzazione dei vini DOC del Molise e dalla Regione Molise, finalizzata a tutelare l’indicazione geografica protetta (IGP) e, quindi, la qualità del prodotto tradizionale.
Più precisamente, la vinificazione per produrre l’IGP “Osco” dovrà avvenire solo nelle cantine che si trovano nella zona di produzione delle uve, vale a dire nelle cantine della Provincia di Campobasso.
Rimandata al mittente, dunque, la richiesta delle cantine delle province limitrofe di vinificare al di fuori del territorio ‘campobassano’ le uve prodotte nel Molise e, quindi, di utilizzare la denominazione IGP “Osco”– “Terre degli Osci” che è tipica della provincia di Campobasso.
“Un risultato straordinario– ha commentato l’Assessore Vittorino Facciolla - che conferma una difesa concreta e non caricaturale del Made in Molise”.
Più precisamente, la vinificazione per produrre l’IGP “Osco” dovrà avvenire solo nelle cantine che si trovano nella zona di produzione delle uve, vale a dire nelle cantine della Provincia di Campobasso.
Rimandata al mittente, dunque, la richiesta delle cantine delle province limitrofe di vinificare al di fuori del territorio ‘campobassano’ le uve prodotte nel Molise e, quindi, di utilizzare la denominazione IGP “Osco”– “Terre degli Osci” che è tipica della provincia di Campobasso.
“Un risultato straordinario– ha commentato l’Assessore Vittorino Facciolla - che conferma una difesa concreta e non caricaturale del Made in Molise”.

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