I dovuti ribassi tardano ad arrivare. Si parla oggi di un nuovo 'ribasso' dei carburanti, una diminuzione di appena un centesimo del prezzo della benzina. Si tratta di una riduzione irrisoria, ancora del tutto insufficiente.
Nelle settimane scorse, non appena iniziarono a manifestarsi le prime tensioni sui prezzi del petrolio, fu immediata l’impennata dei prezzi dei carburanti. Ora che tali tensioni si sono allentate, invece, i reali ribassi tardano ad arrivare.
"È la solita, vecchia, questione della doppia velocità: un fenomeno speculativo che denunciamo da anni, nei confronti del quale ancora non è stato adottato alcun provvedimento". – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Bisogna eliminare ancora quei centesimi di troppo che pesano per circa tre euro su ogni pieno di benzina (da 50 lt).
Se questi aumenti non dovessero rientrare, la stangata per gli automobilisti risulterebbe pari a 72 euro in termini annui, solo per costi diretti, a cui si aggiungono ulteriori 59 Euro annui per i costi indiretti dovuti alle ripercussioni sui prezzi e sulle tariffe.
Per questo ribadiamo la necessità di un intervento urgente da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per avviare:
- una maggiore e sempre più attenta vigilanza sulla determinazione dei prezzi dei carburanti, con particolare attenzione nei confronti dell’ormai famigerato fenomeno della doppia velocità;
- una seria razionalizzazione e modernizzazione dell’intera filiera petrolifera, anche attraverso l’apertura della vendita presso i grandi centri commerciali e la distribuzione no-logo.
"È la solita, vecchia, questione della doppia velocità: un fenomeno speculativo che denunciamo da anni, nei confronti del quale ancora non è stato adottato alcun provvedimento". – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Bisogna eliminare ancora quei centesimi di troppo che pesano per circa tre euro su ogni pieno di benzina (da 50 lt).
Se questi aumenti non dovessero rientrare, la stangata per gli automobilisti risulterebbe pari a 72 euro in termini annui, solo per costi diretti, a cui si aggiungono ulteriori 59 Euro annui per i costi indiretti dovuti alle ripercussioni sui prezzi e sulle tariffe.
Per questo ribadiamo la necessità di un intervento urgente da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per avviare:
- una maggiore e sempre più attenta vigilanza sulla determinazione dei prezzi dei carburanti, con particolare attenzione nei confronti dell’ormai famigerato fenomeno della doppia velocità;
- una seria razionalizzazione e modernizzazione dell’intera filiera petrolifera, anche attraverso l’apertura della vendita presso i grandi centri commerciali e la distribuzione no-logo.

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