martedì 20 agosto 2013

Meno oneri e più trasparenza con la razionalizzazione del sito della Camera

Precisazioni in merito all'articolo pubblicato dal quotidiano 'Il Giornale' in data 19 agosto, dal titolo "L'ultima follia della Boldrini: sito della Camera da 4 milioni".






Con riferimento all'articolo pubblicato dal quotidiano 'Il Giornale' in data 19 agosto, dal titolo "L'ultima follia della Boldrini: sito della Camera da 4 milioni", in cui si fanno fantasiose ricostruzioni sulle spese informatiche in Montecitorio, l'Ufficio Stampa fa presente, sentiti i deputati Questori ( che a norma di regolamento sopraintendono alle spese della Camera), che la gara per l'Acquisizione dei servizi di manutenzione e sviluppo del sito web della Camera dei deputati, deliberata dai competenti organi di direzione politica alla fine della precedente legislatura, è finalizzata alla selezione sul mercato dei servizi informatici dei fornitori per lo sviluppo software e la manutenzione e gestione dei siti web della Camera dei deputati, e viene svolta in conformità alle regole del Codice dei contratti pubblici: il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana il 20 luglio 2013; un estratto del bando è stato pubblicato su due quotidiani nazionali il 24 luglio; il bando è consultabile sul sito internet della Camera; il termine per la presentazione delle domande scade il prossimo 20 settembre.

Si fa altresì presente che la gara consentirà una riduzione degli oneri per il bilancio della Camera: nel 2013 la cifra complessiva stanziata per la gestione operativa e la manutenzione evolutiva dei siti internet della camera - che oltre al sito principale camera.it comprendono la webtv, le sezioni a competenza Camera di parlamento.it, il sito della biblioteca, la piattaforma didattica sulla Costituzione e il Parlamento dei bambini - ammonta infatti a circa 1 milione 389 mila euro (iva esclusa) annui . I contratti corrispondenti sono ad oggi stipulati con 3 diverse società, e riguardano attività di presidio, sviluppo software, gestione sistemistica, diffusione audiovideo dei lavori parlamentari nonché attività connesse all'informatizzazione degli atti parlamentari. L'importo di 3.600.00 euro, Iva esclusa, dell'appalto va distribuito su tre anni. La base d'asta è stata quindi fissata in 1 milione 200 mila euro annui dal momento che il passaggio ad un'unica ditta affidataria consentirà una sensibile riduzione dei costi; rispetto a tale cifra si attende peraltro una ulteriore ragionevole economia determinata dall'aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa. Risparmi che andranno ad aggiungersi ai 10 milioni di euro già tagliati per decisioni dell'Ufficio di Presidenza nei primi 5 mesi della legislatura.

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